di Redazione

A bordo dei loro scooter avevano terrorizzato i donnalucatesi, andando contromano per le strade della borgata.
Di loro tre si era parlato addirittura in consiglio comunale. Sulla loro strada, providenziale, l’autovelox della polizia municipale.
Sono stati identificati ed espulsi dal territorio nazionale i tre ventenni albanesi sfuggiti a diversi posti di blocco e diventati noti a Donnalucata come dei veri e propri pericoli pubblici.
Un autovelox della polizia municipale (nell’ambito di un servizio predisposto dal comandante Franco Nifosì) ha fotografato uno dei tre sulla Donnalucata-Cava d’Aliga, a bordo di uno scooter, alla velocità di 90 all’ora (il limite consentito è di 50 km/h per gli scooter).
Subito l’inseguimento, il ragazzo è stato bloccato. Si affianca una volante della Polizia: il giovane era privo di documenti.
Accompagnato a casa, lì gli agenti hanno trovato i due connazionali, che bivaccavano tra ricambi di moto degni di un negozio specializzato, forse provenienti da ricettazione.
I tre erano clandestini, le moto col telaio contraffatto.
Accompagnati alla stazione dei vigili urbani, e piantonati, sono stati infine raggiunti da decreto di espulsione.
Avranno cinque giorni per fare le valigie.
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