di Redazione
SCICLI – Una partita dalle tante emozioni quella del “Ciccio Scapellato” con la bella sorpresa di un incontro iniziato in perfetto orario. Si è così recuperata la gara tra l’Atletico Scicli ed il Pedalino rinviata per la mancata presentazione del Pedalino a causa di un malinteso nei calendari di gara.
Primo Tempo
Dopo pochi minuti l’Atletico Scicli si porta in vantaggio con un colpo di testa di Miceli su un calcio di punizione da metà campo. Sono appena passati 5 minuti ed il ritmo che man mano acquisiscono gli sciclitani sembra dover portare quasi ad un risultato tennistico: il giovane Colaceci, rientrato dopo l’infortunio, va a prendere palla prima della metà campo e si invola in velocità verso la porta avversaria lasciando sul posto 2 uomini, taglia in mezzo, mette a centro area per Voi che però fallisce il gol; poi, al quarto d’ora, sempre Colaceci ispira l’azione d’attacco da sinistra per Ragusa che non riesce ad effettuare un passaggio valido per il gol. Sono comunque azioni che mettono in movimento il centrocampo dell’Atletico Scicli che prende l’iniziative del gioco con un buon controllo della palla tra Lutri, Santospagnolo, Fidone, Ragusa e Colaceci. Ma la partita rimane ferma sull’1 a 0
Le cose sembrano cambiare al 30° minuto con un’azione “capolavoro” della squadra allenata da mister Fidone e che vale la pena di raccontare: parte dal centrocampo da Memmo Lutri che allarga di prima per Fidone che a sua volta serve nell’area da destra per Colaceci che con un il tacco smarca Giorgio Voi che allarga di prima per Ragusa posizionato ad un metro dalla porta ma che – clamorosamente – sbaglia tirando sul palo su cui interviene Colaceci che recupera il rimpallo ma non riesce a mettere in porta. Al 35°, sempre il giovane Colaceci lancia Voi tutto solo verso la porta che incredibilmente sbaglia il tu-per-tu con il portiere.
La “dura legge del gol sbagliato” si appresta a colpire. I ragazzi del Pedalino, che fino a questo momento avevano subito le azioni degli sciclitani, proprio prima di entrare negli spogliatoi, agguantano il pareggio favoriti da una fase soporifera della difesa cremisi tra i cui pali aveva, al debutto ufficiale, il portiere Tony Implatini.
Secondo Tempo
Il secondo tempo inizia così come il primo con l’Atletico Scicli ad attaccare ed il Pedalino a difendere. Si deve aspettare il 60° minuto per il gol dell’Atletico che viene propiziato da un calcio di punizione battuto da Colaceci che si va a stampare sulla traversa interna ma che viene recuperato da Ragusa, più lesto di tutti, che insacca a porta vuota.
Poco dopo è la volta di Fidone che di testa beffa tutti dopo un clamoroso sbaglio del portiere avversario, portando il risultato sul 3 a 2 per lo Scicli. L’Atletico continua ad avere una giornata “si” ed addirittura “super-si” per Colaceci che su lancio di Voi si invola dal centrocampo in velocità verso la porta, viene contrastato dal portiere che respinge il primo tiro ma che non riesce ad opporsi alla ribattuta di testa dello stesso n°10 dell’Atletico che porta il risultato a 4 a 2 per lo Scicli.
Il Pedalino non molla e continua ad attaccare, frenato nelle incursioni da Pitrolo, Carbone, Miceli e Sortino. Ma l’affondo e la ricerca del gol dei comisani viene premiato, trovando il risultato del 4-3 con un’azione in area degli sciclitani piuttosto confusa ma che accorcia le distanze.
La fase finale è tutta per il Pedalino. Gli sciclitani perdono energia e subiscono la pressione del Pedalino che però non riesce a concretizzare il pareggio pur mettendo in atto diversi contropiedi.
Risultato quindi adatto ad una partita come questa che ha messo in evidenza le azioni, nel campo sciclitano, di Manuel Colaceci. Benchè il risultato oggi dia ragione al presidente Peppe Arrabito, spesso l’11 sciclitano dimostra un calo di concentrazione tendendo a dare la responsabilità del risultato a pochi uomini. In questo senso l’Atletico, che ha cercato di rafforzare le proprie fila ma che nello stesso tempo ha visto diversi suoi giocatori cambiare società, deve trovare una propria dimensione di gioco e dare vita ad un collettivo che possa interpretare un gioco con più personalità.
Da parte del Pedalino, si evidenzia invece una crisi di motivazione che si trascina tra le fila dei comisani che non riescono peraltro ad avere un leader capace di trascinare la squadra verso risultati tangibili e che lo ha relegato in basso nella classifica.
I prossimi incontri vedranno il Pedalino contro Sporting Eubea e l’Atletico contro Domus Aurea.
Enzo Blundino
Sportibleo.com
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