Attualità
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06/09/2007 00:00

Torchi a Falla: Siamo in regola con il piano di rientro dei debiti

di Redazione

Non è facile trovare una soluzione al problema dello stoccaggio dei rifiuti. Lo stesso dirigente dell’Agenzia regionale dei rifiuti, Salvatore Raciti, ha chiesto qualche ora di tempo e di riflessione prima di prospettare una soluzione al presidente di Ato Ambiente, Giovanni Vindigni.
Sul tappeto ci sono problemi sanitari, economici, di ordine pubblico e anche politici. L’unica certezza è che da lunedì sarà operativa San Biagio 2. La nuova vasca è stata realizzata per accogliere i rifiuti di Scicli, Modica, Ispica e Pozzallo. L’intera città di Scicli, e non solo il sindaco o il consiglio comunale, vorrebbe ricusare gli impegni già assunti prospettando difficoltà economiche e ambientali.
Sull’aspetto economico il sindaco di Modica puntualizza che il suo Comune è in perfetta sintonia con il piano di ammortamento del debito accumulato nei confronti di Scicli. L’ultimo bonifico (310 mila euro) porta la data del 31 agosto. Stando alle scadenze contemplate dal protocollo d’intesa stipulato tra le parti lo scorso 30 giugno, alla presenza del prefetto, Modica avrebbe dovuto versare 275 mila euro. Il comune modicano quindi non solo risulta in regola con i pagamenti, ma ha addirittura pagato 35 mila euro in anticipo rispetto alla prossima scadenza. Eppure a Scicli si continua a sostenere che Modica risulti inadempiente con i pagamenti. Una dichiarazione che il sindaco Piero Torchi non ha inteso commentare su espresso invito del prefetto, che si sta occupando in prima persona della vicenda, tentando di scansare il rischio delle polemiche facili. «Sono i documenti firmati e protocollati a parlare in mia vece», afferma Torchi.
Un altro fronte lo apre però il presidente di Ato Ambiente. Vindigni ieri ha riferito a Raciti, ma in precedenza anche al prefetto, che la struttura consortile vanta un credito nei confronti del Comune di Modica di quasi tre milioni di euro. Sono infatti già stati recapitati nella sede di viale dei Platani due decreti ingiuntivi di un milione e 400 mila euro ciascuno (mittente l’Agesp) mentre risulta ancora inevasa, sempre secondo Vindigni, una fattura di 650 mila euro. Anche per questo motivo Raciti si è riservato una determinazione avendo recepito le preoccupazioni del presidente dell’Ato Ambiente.
A Modica si nutre comunque fiducia sulla possibilità di poter utilizzare da lunedì San Biagio 2. Torchi ricorda come Modica abbia contribuito per il 50 per cento ai costi di questa seconda vasca, mettendo a disposizione 100 mila euro. Ma, come nella più tipica delle situazioni Kafkiane, Modica è l’unico comune che rischia di vedersi ancora una volta chiudere i cancelli in faccia perché, come sostenuto dal sindaco di Scicli, sarebbe indietro con i pagamenti. «Non è così – dice Torchi – ma, per quanto ci riguarda, nel caso lunedì dovesse verificarsi questa insensata messa in scena, noi continueremo a scaricare i rifiuti a Vittoria. Ma – conclude il sindaco – ripongo incondizionata fiducia nel prefetto che, sono certo, ricondurrà a più miti consigli Falla e la sua amministrazione, non fosse altro per il rispetto del protocollo d’intesa stipulato due mesi fa in Prefettura alla presenza, tra gli altri, del direttore dell’Agenzia regionale dei rifiuti Salvatore Raciti».
Torchi non lo ha detto a parole, ma ha comunque lasciato intuire di non gradire l’atteggiamento di Falla, che sta utilizzando Modica come alibi per disattendere il famoso protocollo d’intesa di cui il prefetto si era fatto garante.