Attualità
|
23/02/2008 21:52

Torchi lascia per candidarsi? Forse che si, forse che no

di Redazione

Nessun nome, ma l’identikit di quello che dovrà essere il candidato dell’Udc modicano per la corsa ad uno scranno dell’Assemblea regionale siciliana.

Questo quanto emerge dal direttivo cittadino del partito riunitosi oggi pomeriggio al PalAzasi. “Il nostro candidato, chiunque sarà, dovrà essere forte, autorevole ma soprattutto vincente” è stato detto in conclusione dei lavori. Un profilo che “calza a pennello” sul Sindaco, Piero Torchi.

La sua è una candidatura da più parti ventilata, ma che – almeno ad oggi – non ha dietro la compattezza di tutto il partito modicano. E’ nota e notoria infatti la presenza della componente, rappresentata da Pinuccio Lavima e che nelle scorse amministrative “chiuse” la lista di Iniziativa Popolare, che fa capo al deputato regionale uscente, Orazio Ragusa.

Una scissione interna che nasce proprio dalle scorse elezioni regionali, quando la “prima linea” dell’Udc di Modica si schierò in favore di Concetta Vindigni, mentre Lavima, allora segretario cittadino, assieme a Domenico Pisana, presidente del partito, e nomi illustri quali il direttore sanitario dell’Ausl 7, Piero Bonomo, si schierarono a fianco del candidato sciclitano.

E’ stato il leader Peppe Drago (il quale sarà candidato alla Camera dei Deputati in posizione “blindata” alle spalle di Casini e Cesa), ad aprire il dibattito, chiedendo al direttivo di comprendere il momento delicato che sta vivendo il partito.

“Il gioco si è fatto duro – ha detto Drago – ed è tempo che a giocare siano i duri”. Lungo ed articolato il dibattito che ne è seguito, con tutta una serie di interventi che hanno prefigurato pro e contro di una eventuale candidatura del primo cittadino modicano. Si è ribadita, e lo ha fatto anche lo stesso Torchi ripetendo quanto più volte sottolineato, l’esigenza che il partito modicano faccia fronte unico compattandosi su un candidato che possa rappresentare il ritorno a Palermo di un figlio della Contea dopo dodici anni.

La partita in casa Udc è dunque ancora aperta e la decisione finale è attesa per lunedì quando, alle 18,30, si tornerà a riunirsi. Piero Torchi ha le maggiori chance di poter essere il candidato modicano, in quanto “autorevole, forte e vincente”, quindi pienamente corrispondente all’identikit del “perfetto candidato”.

Ma dal cilindro di Peppe Drago potrebbe uscire qualche altro nome che potrebbe garantire il mantenimento degli equilibri di potere a livello amministrativo in città, ma anche la compattezza di tutto un partito che rappresenta, per la “vela” nazionale, una vera e propria roccaforte.

Giorgio Caruso