Lettere in redazione
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13/03/2008 03:03

Torna a scriverci Bensai

di Redazione

In vista della campagna elettorale sono ritornato……..moderatore permettendo ( Vero Peppe? )…e vi propongo un……testamento , si avete capito bene , leggetelo con attenzione e meditate:
L’esperienza è una delle tante menzogne convenzionale della vita essa non serve a niente perchè ogni atto della vita è un fatto nuovo che va risolto con l’intuizione, infatti da secoli e secoli l’umanità ripete sempre gli stessi errori e li sconta con il sangue. La solitudine misura la grandezza morale e intellettuale di un uomo ….io non ho mai potuto misurarmi, perchè mi sono messo in cammino col mio popolo che sognavo di condurre dove penso che abbia diritto di andare, io non creato il fascismo lo tratto dall’inconscio degli italiani se non fosse stato cosi non mi avrebbero seguito per 20 anni. Mutevolissimo è lo spirito degli italiani quando io non saro’ piu’ sono sicuro che gli storici e i psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per 20 anni un popolo come gli italiani se non avessi fatto altro basterebbe questo capolavoro per non essere seppellito nell’oblio, altri forse potranno dominare col ferro e col fuoco non col consenso come ho fatto io. Quando si scrive che noi siamo la guardia bianca della borghesia si dice la piu’ spudorata delle menzogne …..io ho difeso e lo affermo con piena coscienza il progresso dei lavoratori piu’ di quanto nn fosse consentito dalla nn lieta situazione del capitale italiano, chi dice che ho sbagliato ha il dovere di dire come si sarebbe potuto fare meglio, io sono sempre pronto ad ammettere i miei errori non ho mai pensato di essere infallibile. In questa guerra ho sbagliato anche io ma assai meno degli altri, i tedeschi non mi hanno mai ascoltato e hanno fatto male… Hitler che è il solo che mi stimi sinceramente non ha voluto portare subito come intendevo io il centro della guerra nel mediterraneo io ero contrario all’attacco contro la Russia, al posto del furher mi sarei fatto aggredire e sarei rimasto sulla difensiva. Quando ho fatto di testa mia ho sempre indovinato! Ogni uomo ha la sua stella la mia stella è buona ma non posso associarla ad altri senza neutralizzarla. E’ il destino di Hitler che si è imposto non il mio . Le stelle dei dittatori durano poco nei paesi latini in altri popoli la dittatura è una necessita’ organica io non mi pento di avere fatto tutto il bene possibile anche agli avversari anche ai miei nemici che complottavano contro la mia vita ma se domani togliessero la vita ai miei uomini quale responsabilità avrei assunto salvandoli Stalin è in pedi e vince …io cado e perdo!! La storia si occupa soltanto dei vincitori e del volume delle loro conquiste e il trionfo giustifica tutto. A rigore di termine non sono stato nemmeno un dittatore perché il mio potere di comando coincideva perfettamente con la volonta’ di ubbidienza del popolo italiano intorno a mè sentivo spesso un cerchio ma non sapevo dove si dovesse infrangere, ho avuto piu dipendenti che collaboratori colpa mia…… del mio carattere…… dell’ascendente che avevo sugli uomini fino a paralizzare le loro personalita’….. fatto sta che nessuno è venuto a dirmi rinuncio alla mia carica perche’ non condivido il vostro punto di vista. La parola genio mi veniva ripetuta 100 volte al giorno anche da persone che nel campo del pensiero occupavano i livelli piu’ alto, faticai piu io per non perdere l’equilibrio che non i miei ammiratori a mantenersi sulle punte aguzze del fanatismo, rarissime volte ho stimato le persone che ho conosciuto. Il genere umano è legato agli stimoli animali, l’egoismo è la legge sovrana, la gente del lavoro è infinitamente superiore a tutti i falsi profeti che pretendono di rappresentarla. Io sono prigioniero dal giorno in cui mi arrestarono in casa del re se Hitler e Mussolini vincessero la guerra Mussolini e l’Italia l’avrebbero ugualmente perduta. Per noi non c’è piu’ via di scampo di la siamo dei nemici che si sono arresi senza condizione di qua siamo dei traditori. Nn avevamo previsto che questa guerra sarebbe pesata piu sugli inermi che sugli armati, per accusare tuttavia bisogna essere sicuri che noi possedendo gli stessi mezzi avremmo agito diversamente. Ora distrutta la Germania chi fermera’ la Russia? La Russia è a Berlino prima degli altri e una volta in possesso dell’europa centrale non vedo chi la possa fare sloggiare, è mai possibile che l’ America e l’ Inghilterra non avvertano un pericolo così grande?
Quando muta il vento della fortuna la massa cambia direzione alle vele ma il vento della fortuna è assai mutevole è cambia per tutti il giudizio di oggi non conta, conterà quello di domani a passioni sopite a confronti stabiliti Non ho nessuna illusione sul mio destino chi teme la morte non è mai vissuto e io sono vissuto abbastanza la vita non è che un tratto di congiunzione tra due eternita’.
Finche’ la mia stella brillo’ io bastavo per tutti ora che si spegne tutti non basteranno per mè . Io andro dove il destino mi vorra’ perché ho fatto quello che il destino mi dettò nessuno che sia un vero italiano qualunque sia la sua fede politica non disperi nell’avvenire, le risorse del nostro popolo sono immense dopo la sconfitta io saro’ sommerso furiosamente dagli sputi ma poi verranno a inondarmi con venerazione e allora sorridero’ perche il mio popolo sara’ in pace con se stesso!!!!!!

                                                 Bensai