Era stato arrestato il 28 agosto del 2024 con gravi accuse di terrorismo
di Redazione
Caracas – Le autorità venezuelane hanno oggi rilasciato Biagio Pilieri, politico italo-venezuelano, dopo oltre 16 mesi di detenzione ritenuta arbitraria da numerose organizzazioni per i diritti civili. La liberazione di Pilieri è avvenuta nelle prime ore della notte italiana, insieme a quella di altri prigionieri politici, grazie a un provvedimento del nuovo governo volto a favorire un clima di maggiore apertura democratica nel Paese sudamericano.
Sessantenne, Pilieri è figlio di emigranti originari di Comiso. La sua famiglia, radicata tra Comiso e Vittoria, conserva ancora oggi numerosi parenti e amici nella zona. Il padre Vincenzo, sarto di professione, emigrò in Venezuela con i suoi fratelli poco dopo il matrimonio, cercando nuove opportunità. Biagio trascorse parte della sua adolescenza proprio in Italia, vivendo per alcuni mesi a Comiso in via Bellini e trascorrendo le estati a Scoglitti.
Deputato per tre legislature consecutive, Pilieri si è sempre schierato all’opposizione, prima contro il governo di Hugo Chávez e poi contro quello di Nicolás Maduro. La sua carriera politica è stata segnata da una costante lotta per la libertà di stampa e la denuncia delle derive autoritarie del regime venezuelano. Questo impegno lo ha posto spesso al centro dell’attenzione pubblica, culminando nel suo arresto il 28 agosto 2024 con accuse gravi di terrorismo e tradimento della patria, giudicate infondate da numerosi osservatori internazionali.
Durante la detenzione, Pilieri è stato rinchiuso a El Helicoide, una prigione tristemente famosa per le dure condizioni carcerarie e il rigido isolamento riservato ai prigionieri politici. Nonostante le difficoltà, il suo caso ha continuato a ricevere attenzione internazionale, grazie anche alla mobilitazione di familiari e attivisti per i diritti umani.
La notizia della sua liberazione si è diffusa rapidamente, portando sollievo tra i suoi cari sparsi in America Latina e in Europa. A Comiso, i parenti e gli amici hanno accolto la notizia con un misto di commozione e felicità, dopo lunghi mesi di preoccupazioni e attesa.
Il rilascio di Pilieri segue di poche ore quello di Luigi Gasperin, imprenditore italiano di 77 anni, anch’egli liberato nell’ambito della stessa iniziativa politica. Tuttavia, la situazione rimane tesa per altri cittadini italiani ancora detenuti in Venezuela, tra cui il cooperante Alberto Trentini, arrestato nel novembre 2024 mentre lavorava per una Ong nel sud del Paese, e l’imprenditore Mario Burlò, in carcere da oltre un anno.

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