Ci scrive l'assessore alla cultura Sara Cannizzaro
di Lettera firmata
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Pozzallo – In merito alle recenti polemiche riguardanti la revoca di un finanziamento regionale per l’illuminazione della Torre Cabrera, l’Amministrazione Comunale interviene per fare chiarezza.
È necessario distinguere tra la volontà politica di intercettare ogni risorsa possibile e la realtà dei vincoli tecnici che rendono alcuni percorsi, nei fatti, impercorribili.
Bisogna anzitutto precisare che l’illuminazione artistica esterna non è mai stata in discussione, poiché è sempre stata parte integrante del progetto di restauro complessivo della Torre. Il finanziamento oggetto di critica rappresentava, di fatto, un “di più” a cui l’Amministrazione ha puntato per puro spirito di ottimizzazione delle risorse, ma che si è rivelato oggettivamente impercorribile a causa di rigidi paletti burocratici.
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In primo luogo, il bando imponeva adempimenti entro il 31/12/2025, inclusa l’indicazione della data certa di fine lavori. Trattandosi di un cantiere di ristrutturazione ancora in corso, gestito dalla Regione come ente appaltante, tale informazione non poteva essere fornita con l’esattezza richiesta. Inoltre, il finanziamento prevedeva una quota di compartecipazione economica da parte del Comune, un requisito impossibile da soddisfare per un ente in stato di dissesto, poiché la legge impedisce in tale condizione di impegnare somme per co-finanziamenti.
Il Sindaco Roberto Ammatuna ha voluto rassicurare la cittadinanza: «Il Comune di Pozzallo non è rimasto fermo e la Torre Cabrera sarà regolarmente restaurata e illuminata. Abbiamo un progetto complessivo di circa quattro milioni di euro. L’illuminazione artistica è da sempre inserita all’interno del finanziamento principale e sarà realizzata a fine restauro con fondi già destinati all’ente. L’illuminazione esterna, per sua natura, è da inserire in una fase finale e può essere realizzata solo a restauro completato. I lavori sono già in stato avanzato, la perizia è stata approvata anche dalla Regione e a breve riprenderanno gli interventi».

È doveroso inoltre ricordare che, dal dopoguerra a oggi, è stato proprio il Sindaco Roberto Ammatuna a riaprire la Torre il 25 aprile del 1998. Quella data ha segnato l’inizio di un impegno costante e decennale volto a prendersi cura del più importante simbolo della nostra città, un monumento identitario che, grazie a questa attenzione storica, sarà presto restituito definitivamente ai pozzallesi in tutto il suo splendore.
Resta fermo l’impegno di questa Amministrazione nel tentare la ricezione e la partecipazione a ogni bando utile per la città. Tuttavia, la realtà amministrativa impone di riconoscere che, in certi casi, i requisiti tecnici e i vincoli burocratici prevalgono sulla fattibilità nella ricezione degli stessi.
L’Assessore alla Cultura del Comune di Pozzallo
Sara Cannizzaro
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