Divertissement fotografico di Luigi Nifosì e Gianni Mania.
di Redazione
Scicli – L’ uno in aereo, l’altro a cavallo, i due fotografi sciclitani, novelli Pegaso,viaggiano ognuno con le proprie peculiarità che li rende artisti, restituendoci una Sicilia per immagini a dir poco curiosa e insolita.
Dice Bufalino: bisognerebbe volarci sopra sull’isola e abbracciarla con una sola veduta nel prisma intero dei suoi colori. E Luigi Nifosì vola sulla Sicilia con l’idea precisa di cosa riprodurre fotograficamente … ma una volta dall’alto i paesaggi, le architetture gli agglomerati urbani mutano il loro aspetto, assumendo talvolta forme antropomorfe.
Giochi cromatici e geometrici dall’alto si materializzano in figure che sfuggono dalle regole, l’incidenza della casualità nella fotografia dall’alto, ci rende immagini della Sicilia che ci incuriosiscono e ci affascinano perché inusuali e insolite ai nostri occhi.
Gianni Mania invece viaggia in sella, a cavallo delle tradizioni equestri siciliane, proseguendo nella sua ricerca antropologica, con la sua solita sensibilità coglie con il suo obiettivo il gioco psicologico che ruota attorno al rapporto tra cavallo e cavaliere. Il cavallo essere nobile e simbolo di intelligenza, con la sua forza e la sua armonia domina invece di essere domato, conquista nella foto come nell’evento fotografato quella rilevanza che dalla simbologia mitologica a quella psicologica- che identifica nel rapporto tra cavallo e cavaliere il rapporto tra l’Es e l’Io- ha conquistato nei secoli. Gianni Mania, in un puro esercizio di stile e di osservazione ci rende delle immagini a volte ironiche a volte poetiche, anche in questo caso un insolito spaccato della Sicilia.
Nelle foto, Capizzi Sant’Antonio, Gianni Mania,
Lampedusa, Luigi Nifosì
Tra il cielo e la sella…, Dal 2 al 5 Giugno presso lo spazio Gianni Mania in Corso Mazzini
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