Una anziana è morta a Fontane Bianche.
di Redazione
Siracusa – Una giornata particolarmente impegnativa per la Guardia Costiera di Siracusa, chiamata a fronteggiare una serie di emergenze provocate dal mare agitato e dal forte vento che hanno interessato il litorale siracusano. Nel corso di poche ore sono stati effettuati quattro distinti interventi di soccorso tra mare e terra. Il bilancio è purtroppo segnato dalla morte di un’anziana colta da un improvviso malore sulla spiaggia di Fontane Bianche.
L’episodio più drammatico si è verificato nel tardo pomeriggio, quando la donna si è accasciata sulla battigia di una spiaggia libera. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli uomini della Guardia Costiera insieme alle altre forze dell’ordine e ai sanitari, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Sono stati quindi avviati gli accertamenti di rito.
Nelle stesse ore la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Siracusa ha coordinato una complessa attività di ricerca nelle acque dell’Isola delle Correnti, dopo la segnalazione di una persona dispersa in mare. Per le operazioni sono state impiegate le motovedette della Guardia Costiera di Portopalo di Capo Passero e Pozzallo, supportate dalle verifiche lungo la costa. Al termine delle ricerche è stato accertato che si trattava di un escursionista in canoa che aveva già raggiunto autonomamente la riva senza riportare conseguenze.
Il primo intervento della giornata era stato richiesto nel tratto di mare antistante il Minareto, dove un’imbarcazione da diporto era rimasta immobilizzata a causa dell’ancora incagliata e delle cime finite nelle eliche, con il rischio di essere spinta contro gli scogli. Dopo aver messo in sicurezza il natante, il personale della Guardia Costiera è riuscito ad assistere l’equipaggio e ad accompagnare l’imbarcazione fino a un approdo sicuro.
In serata, infine, è scattato un ulteriore allarme al largo di Avola per un kitesurfer ritenuto in difficoltà. La Sala Operativa ha immediatamente inviato una motovedetta e ha richiesto il supporto di un mezzo nautico appartenente a un circolo sportivo presente nelle vicinanze. Una volta raggiunto, il surfista è risultato in buone condizioni e ha potuto rientrare autonomamente a riva.
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