Giudiziaria
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15/05/2008 14:27

Trasporto scolastico gratuito, condannato il Comune di Scicli

di Redazione

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Il Tribunale Civile di Modica ha riconosciuto a una bambina di nove anni di Scicli, affetta da una grave tipologia di disabilità,  il diritto al servizio di trasporto scolastico gratuito ed ha ordinato, con ordinanza d’urgenza, al Comune di fornire il servizio. Al momento dell’iscrizione all’anno scolastico, i genitori della minore, hanno più volte richiesto l’attivazione del servizio agli uffici competenti.

“La necessità del servizio era stata certificata anche dal Gruppo Multidisciplinare per l’Handicap del Distretto di Modica –scrivono i genitori-. Seppur ripetuti solleciti continuava a trascorrere l’anno scolastico senza che la piccola (e gli altri studenti con disabilità) potesse beneficiare del servizio di trasporto.  La famiglia della minore, si è così trovata costretta, a tutela dell’integrazione sociale e scolastica della figlia, ad adire l’autorità giudiziaria. Questa ha riconosciuto “l’immediata precettività delle disposizioni normative” nazionali e regionali in tema di servizio di trasporto disabili, riconoscendo che i Comuni hanno l’obbligo di istituire, a favore dei portatori di handicap, i servizi di trasporto gratuito per la frequenza  di asili, scuola, corsi di formazione professionale e centri educativo-riabilitativi a carattere ambulatoriale diurno, “stante l’assenza di discrezionalità in capo all’amministrazione nell’istituzione di tali servizi che sono obbligatori per legge”. L’Autorità Giudiziaria ha altresì ordinato al Comune di fornire la figura dell’assistente all’autonomia e comunicazione, al fine di garantire alla piccola studentessa la “stimolazione delle capacità associative sensoriali” nonché la migliore integrazione scolastica possibile”.

Replica l’assessore alla pubblica istruzione, Mario La Rocca: “Conosciamo il caso molto bene, ed esiste un articolato fascicolo sulle richieste della madre della piccola, che si sono succedute in questi mesi, non solo sul fronte del trasporto e dell’insegnante di sostegno. Il pulmino in dotazione al servizio scolastico  non è stato omologato per il trasporto disabili. L’amministrazione aveva perciò provveduto all’acquisto di un pulmino a nove posti, nuovo, che però non ci è stato ancora consegnato. Per quanto concerne l’insegnante di sostegno, questa è competenza della scuola, e non del Comune. Sappiamo che a causa della contrazione del numero di insegnanti di sostegno, che devono assicurare il servizio in favore di tutti i disabili, la minore potrà beneficiare di due ore al giorno di sostegno”.