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28/01/2026 19:44

Tre cadaveri nel bosco con ferite da arma da fuoco. Sono stati giustiziati. Erano incensurati. I NOMI

Sono tutti e tre vestiti da cacciatori e sono della zona

di Redazione

Messina –  Giallo sui Nebrodi, dove in una zona boschiva e impervia in contrada Caristia del comune di Montagnareale sono stati trovati i cadaveri di tre persone uccise con colpi di arma da fuoco. Si tratta di Antonio Gatani, 82 anni, residente a Patti, Davis Pino, 26 anni, e Giuseppe Pino, 44 anni, di San Pier Niceto.

 

L’allarme sarebbe stato dato da un amico di uno dei tre che non avendo notizie sarebbe andato a cercarlo scoprendo i cadaveri. Montagnareale è un piccolissimo comune messinese, sui Nebrodi settentrionali, che dista una decina di minuti in auto da Patti sede della Procura che coordina le indagini dei carabinieri.

 

I tre erano usciti stamattina per una battuta di caccia. La zona dove sono stati trovati i cadaveri è nota per la presenza di suini neri dei Nebrodi selvatici. Spesso i cacciatori dopo avere ucciso i suini li vendono al mercato nero. Secondo le prime indiscrezioni, i tre non avrebbero rapporti con organizzazioni mafiose o con la criminalità. La zona nella quale sono stati scoperti i corpi è rimasta off limits, sul posto si sono recati il procuratore di Patti Angelo Cavallo, il medico legale e i carabinieri.

 

Gli investigatori tengono le bocche cucite ma tra le indiscrezioni, non confermate ufficialmente, prendono corpo le ipotesi che si sia trattato di un errore durante la battuta di caccia o che uno dei tre, forse l’anziano, durante una lite abbia ucciso gli altri due con colpi di fucile e poi si sia suicidato. In serata i carabinieri si sono recati nelle abitazioni delle vittime per sentire i familiari e chiedere che cosa avessero detto i congiunti prima di partire per la battuta di caccia e soprattutto se sapessero se vi fossero altre persone con loro.