Tagli ai convogli
di Redazione
Palermo – La scure di Trenitalia si abbatte sulla Sicilia e taglia 500 posti sui treni a lunga percorrenza. Ma non è tutto. Dal 13 dicembre, infatti, non esisteranno più i treni a lunga percorrenza che collegano le città di Siracusa e di Messina con il continente né il treno che collega Agrigento con Roma e viceversa.
A denunciarlo ieri la Fit Cisl che punta il dito contro «una politica di disinteresse e di smantellamento del servizio ferroviario nell’Isola». Secondo il sindacato, la divisione passeggeri Nazionale/Internazionale di Trenitalia ha deciso di eliminare diverse vetture dalle tratte Palermo-Roma, Siracusa-Roma, Palermo-Milano andata e ritorno, Siracusa-Milano andata e ritorno.
«Mentre parliamo di sviluppo del traffico a lunga percorrenza – hanno detto Amedeo Benigno e Mimmo Perrone, entrambi della Fit Cisl – l’azienda continua a togliere materiale da quei pochi treni rimasti riducendo notevolmente l’offerta commerciale e facendo disaffezionare la clientela siciliana, costretta fra inefficienze e disservizi a scegliere altri mezzi di trasporto».
Tante le modifiche nella composizione dei treni notte in Sicilia: alcune già scattate per altre è stato stilato un calendario preciso. Nel dettaglio verranno sottratte tre vetture al treno numero 1924 Palermo-Roma da 32, 34 e 36 posti. Stessa scelta per il Roma-Palermo (n.1925). In entrambi i treni si avranno così 248 posti anziché 352, con una perdita di 104 posti. Dall’11 novembre saranno tolte poi tre vetture da 32, 34 e 36 dal treno n.1938 Siracusa-Roma, stessa scelta per il Roma-Siracusa (n.1939). Dall’8 novembre le modifiche riguarderanno la tratta Palermo-Milano che avrà 224 posti invece di 258 con una perdita di 34 posti. Una vettura da 34 in meno anche per il Siracusa-Milano, altri 34 per il Milano-Palermo, e ancora 34 al Milano-Siracusa. Andrà peggio al periodico 1990 Palermo-Milano (252 posti) che non esisterà più.
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