di Redazione
ROMA, 24 FEB Il Tribunale di Messina ha rinviato
alla Corte Costituzionale l’Italicum, facendo propri sei dei 13
motivi di incostituzionalità proposti dai ricorrenti, e tra
questi quelli relativi al premio di maggioranza e l’assenza di
una soglia minima per l’accesso al ballottaggio. I ricorsi erano
stati presentati in più tribunali italiani per iniziativa nata
nell’ambito del Coordinamento democrazia costituzionale per
iniziativa di un pool di avvocati, coordinati da Felice
Besostri, già protagonista della battaglia contro il Porcellum,
poi dichiarato incostituzionale dalla Consulta. “Non mi
stupisce. Siamo in Italia… Dove una legge prima di diventare
vigente è già mandata alla Consulta”, ha commentato
nell’apprendere la notizia il ministro dell’Interno Angelino
Alfano. “Io rileva considero le leggi elettorali come modi
per contare i voti che però vanno effettivamente presi”.
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