Attualità
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08/09/2007 00:00

Trivellazioni, Fonte dice sì

di Redazione

«Ci dissociamo dalla recente campagna denigratoria posta in atto da altri contro la Panther Eureka e teniamo a precisare che l’eventuale rinvenimento e messa in produzione di un giacimento di gas metano, con il debito rispetto delle norme sulla tutela dell’ambiente, rappresenterebbe un fattore importante di un ulteriore sviluppo della nostra economia». E’ uno dei passaggi forti contenuti all’interno del documento sottoscritto giovedì mattina alla Confindustria di Ragusa e che è stato trasmesso al presidente della Regione, Totò Cuffaro. Un documento che in calce reca le firme dei rappresentanti dell’Associazione Industriali di Ragusa, ma anche dei sindaci di Ragusa e Giarratana, rispettivamente Nello Dipasquale e Giuseppe Lia, oltre che dei segretari provinciali della Cgil e della Uil, ovvero Tommaso Fonte e Giorgio Bandiera. Nelle prossime ore, dopo una valutazione della segreteria regionale di riferimento, dovrebbe arrivare anche la firma della Cisl, con il segretario generale Giovanni Avola.
A Cuffaro viene chiesto di rilasciare senza ulteriori ritardi i permessi necessari per consentire la perforazione del pozzo Gallo Sud, nel territorio del Comune di Ragusa. I sottoscrittori del documento, inoltre, si dichiarano disponibili a partecipare a un tavolo di consultazione che dovrebbe, questo l’auspicio, essere convocato a Palermo in tempi brevi. Insomma, a chiare lettere un’associazione di categoria, due sigle sindacali e altrettanti sindaci si dichiarano disponibili all’estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi, «perchè considerata parte integrante e vitale del programma di sviluppo del territorio ibleo, insieme alle produzioni dei comparti manifatturiero e agricolo. E ciò è dimostrato da mezzo secolo di produzione petrolifera dal sottosuolo ibleo. Una decisione assunta anche a seguito delle garanzie tecniche fornite dalla Panther nella valutazione di impatto ambientale sia per la tutela del territorio che per la protezione delle falde acquifere attraversate nel corso della perforazione».
Una posizione forte e chiara: «Ribadiamo – è ancora scritto nel documento – la positiva valutazione del progetto e la nostra volontà di avere l’opportunità di questi investimenti». Fin qui il documento. Certamente è quantomeno singolare la presenza della firma del segretario provinciale della Cgil, Tommaso Fonte, su di un documento che non solo non chiede lo stop delle concessioni per le perforazioni, ma anzi augura tempi rapidi per l’ottenimento dei permessi. E non perchè Fonte non è libero di mettere la firma su di un documento di cui condivide i contenuti ma perchè la Flai-Cgil di Ragusa, condividendo i contenuti decisamente di segno opposto, redatto dalla Flai-Cgil di Siracusa, parteciperà al sit-in di protesta proprio contro le concessioni per le perforazioni: «La Flai-Ccgil – si legge in una nota – ha già espresso tutta la propria contrarietà per questo atto che penalizza il più ricco e dinamico territorio siciliano del comparto agro-alimentare-ambientale della nostra regione. Vanno sottolineate anche le responsabilità di alcuni enti locali che hanno, ancora, un’idea dell’economia basata sulla razzia del territorio e sulla distruzione dell’ambiente».