Cronaca
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05/03/2026 15:08

Trova una cassetta audio del 1968 con registrate le voci dei nonni. L’appello per rintracciare il proprietario

La storia di una vecchia cassetta a nastro e dei ricordi di una famiglia

di Redazione

Roma – Una cassetta a nastro, abbandonata su un muretto, a Roma, tra via delle Vigne Nuove e via di Villa di Faonte, sembrava aspettare solo di essere trovata. Piccola – con impressa una data “1968”, un adesivo bianco con scritto “Voce di nonna Natalina e nonno Brando” – è diventata subito la protagonista di un piccolo miracolo urbano. Una donna l’ha scoperta, poi raccolta e infine custodita con sé. Poi, senza pensarci due volte, ha lanciato un appello in una pagina Facebook, consapevole che quell’accessorio arancione potesse conservare ricordi preziosi.

La storia
Qualcuno, oggi, le rimpiange. Perché per molti, le audiocassette non rappresentano soltanto un oggetto vintage, ma un frammento di vita da ricordare. Chi le ascoltava tra le cuffie del walkman e chi, con la matita (o penna sfera, ndr) inserita in uno dei fori, cercava di riavvolgere il nastro allentato. E quella musicassetta, rinvenuta in una giornata qualunque, fa sorridere, certo, e anche commuovere. Dopo il messaggio di Serena: «Immaginando che per qualcuno potesse essere importante, l’ho appoggiata sul muretto in modo che non fosse schiacciata dalle auto parcheggiate», è scoppiato un vero e proprio tam tam all’interno di un gruppo di quartiere. Tanti utenti si sono mobilitati e hanno risposto con messaggi commossi («Che darei per avere una cassetta del genere») e nostalgici («Conservo con grande cura un nastro con incisa la voce di mio padre che dialoga con mio figlio quando aveva circa 4 anni. Ora ne ha quasi 48. Prima riuscivo ad ascoltare il nastro usando il vecchio registratore “Geloso”, ma poi si é rotto e non trovo nessuno che me lo possa aggiustare»). La ragazza ha tranquillizzato tutti. La cassetta è al sicuro, lontano da pericoli e intemperie. Il legittimo proprietario è stato rintracciato e presto tornerà in possesso di quel rettangolo che contiene generazioni di emozioni.