di Redazione
Washington, 15 feb. Collaboratori di primo piano del presidente Donald Trump hanno avuto ‘ripetuti contatti’ con i servizi russi durante la campagna elettorale. E’ la clamorosa rivelazione del New York Times, all’indomani delle dimissioni del consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, per le comunicazioni illecite sul tema delle sanzioni con l’ambasciatore russo a Washington sulle quali avrebbe mentito perfino all’Fbi, oltre che alla Casa Bianca. Il quotidiano newyorchese, citando intercettazioni, fonti d’intelligence e magistratura, parla di ‘ripetuti contatti con dirigenti dei servizi segreti russi’ e uomini vicini al presidente russo Vladimir Putin, tanto da allarmare il controspionaggio e il dipartimento della Giustizia Usa. ‘Ma non ci sono prove, al momento, di collusioni tra la campagna di Trump e i russi negli attacchi informatici sferrati contro la Democratic National Committee o per influenzare le elezioni’ presidenziali, sottolinea il Nyt mentre i servizi stanno verificando il motivo di queste comunicazioni, intercettate durante controlli di routine. .
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