Attualità
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06/01/2009 17:55

Tuccio Di Stallo: Concorsi alla Provincia, raccomandati al bando

di Redazione

«La procedura adottata dalla Provincia per la copertura di 4 posti di dirigente in posizioni dotazionali è in palese contrasto con il regolamento dell’Ente, il quale non prevede che la scelta dei candidati venga effettuata intuitu personae sulla base di semplice presentazione di curriculum».

E’ quanto sostengono in un comunicato stampa il coordinatore provinciale e il vice del Partito democratico, Pippo Digiacomo e Tuccio Di Stallo che aggiungono: «L’art. 62 del regolamento in questione, peraltro citato espressamente nel bando, prevede che l’individuazione dei candidato prescelto venga effettuata con sistema di evidenza pubblica, preceduto da idoneo avviso pubblico, inteso all’accertamento: “1) della professionalità acquisita dai candidati; 2) delle esperienze curriculari in genere; 3) delle specifiche attitudini dimostrate.

La valutazione curriculare, dunque, è solo uno dei momenti previsti nell’ambito di un preciso criterio selettivo richiesto dal regolamento per garantire la trasparenza della selezione.

Sorprende poi la scelta di pubblicare solo per 15 giorni e solo su internet. Anche su questo punto, occorre evidenziare che il regolamento dell’Ente (art. 62) prevede la pubblicazione da un tempo minimo di 15 giorni a un tempo massimo di 40. Ci si domanda come mai l’Ente, rispetto ad una selezione per profili qualificati, abbia scelto di utilizzare il termine minimo di 15 giorni per la presentazione delle domande di partecipazione, quando una scelta di sicura trasparenza avrebbe imposto la pubblicazione per il tempo massimo di 40 giorni.

Infelice poi il riferimento alla mancata effettuazione dello “spoil system”, visto che l’attuale amministrazione di centrodestra è subentrata a se stessa, e ad altra amministrazione di centrodestra».

In proposito però il capogruppo del Pd alla Provincia Fabio Nicosia sostiene le ragioni dell’Ap definendo «sostanzialmente corretto l’operato del presidente e della Giunta, mentre conferma il proprio giudizio negativo in ordine ai bandi di selezione Cococo emessi e poi ritirati». Digiacomo e Di Stallo però allargano il tiro sullo sperimentato sistema delle assunzioni su raccomandazione: «La nostra è una denuncia civile per avviare nella Provincia e nei relativi Comuni, così come nelle Ausl e in tutte le società a capitale pubblico presenti in provincia, un nuovo corso finalizzato alla percezione da parte dei cittadini, che i concorsi, le selezioni, gli incarichi, devono essere attribuiti esclusivamente sulla base del merito e non mediante criteri diversi. Il Pd ritiene che tutti i cittadini debbano essere posti nelle condizioni di partecipare ai concorsi e alle selezioni pubbliche con eguali possibilità, senza dovere ricorrere alla raccomandazione del politico di turno. Oggi i nostri ragazzi, dopo essersi laureati e specializzati brillantemente hanno la percezione che senza raccomandazione non possono accedere al sistema sanitario per svolgere la professione di medico, oppure per avere un posto di lavoro presso qualsiasi amministrazione locale. Per non parlare poi di quello che accade rispetto agli incarichi che investono ruoli apicali della sanità». Il Pd annuncia infine che da oggi vigilerà su tutti i sistemi di accesso al pubblico impiego relativi alla provincia di Ragusa, costituendo appositi gruppi di lavoro, per monitorare tutti i concorsi e i bandi di selezione. «Siamo convinti – conclude la nota – che un presente migliore passi dalla possibilità di rendere accessibili i concorsi e le selezioni pubbliche a chi possiede meriti e capacità reali, tra i quali non deve essere richiesta la conoscenza di un politico. Siamo convinti, infine che un futuro migliore non possa prescindere dalla necessità di liberare i nostri ragazzi dalla schiavitù della raccomandazione  per ottenere un posto di lavoro».

Michele Barbagallo