Il Libero Consorzio di Ragusa finanzia la partecipazione di un giovane pilota alla FEED Racing Formula 4 Academy.
di Gabriele Giannone
Ragusa – Il turismo ibleo mette il casco, allaccia le cinture e accelera. Con 7 mila euro di soldi pubblici.
Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha infatti deciso di compartecipare alle spese per un progetto di “promozione territoriale” che consiste nella partecipazione del pilota Daniele Schillaci ai quarti di finale della FEED Racing Formula 4 Academy e, testualmente, alle “eventuali semifinali conseguenti alla qualificazione sportiva”. Il beneficiario del contributo è la Transports & Trade Srl – brand Spediscimi.li, società con sede a Ragusa.
La cifra impegnata è di 7.000 euro. La richiesta era arrivata dalla società il 30 luglio e il 12 agosto, con determinazione presidenziale n. 226, è stata ammessa al finanziamento.
Fin qui gli atti.
Poi comincia quella particolare disciplina, tutta amministrativa, nella quale un quarto di finale automobilistico riesce a trasformarsi in una strategia di marketing territoriale.
Nella determina si legge infatti che il progetto rivestirebbe addirittura “carattere strategico per l’Ente”, perché finalizzato alla “promozione internazionale del territorio ragusano”, alla valorizzazione del talento giovanile e a una “duratura strategia di comunicazione mediatica”.
Parole importanti. Quasi da Gran Premio.
Peccato che, almeno leggendo la determina, siamo ancora ai quarti di finale. E persino le semifinali vengono finanziariamente contemplate come “eventuali”, perché naturalmente bisognerà prima qualificarsi.
Una domanda allora sorge spontanea: in che modo la partecipazione di un singolo pilota a questa competizione produrrà promozione turistica internazionale per Ragusa e il territorio ibleo?
Nell’atto non sono indicati, almeno in termini quantitativi, numeri di spettatori raggiunti, presenze turistiche attese, pernottamenti, ritorno pubblicitario stimato o altri indicatori attraverso i quali misurare l’effettiva ricaduta dei 7 mila euro investiti.
C’è invece una certezza: i soldi. Il Libero Consorzio impegna l’intera somma sul bilancio 2026, al capitolo significativamente denominato “Servizi vari inerenti incremento turistico”.
Naturalmente non c’è nulla da eccepire sul valore sportivo dell’iniziativa né sull’opportunità di sostenere un giovane talento ragusano. La questione è un’altra: è questo il compito di un ente pubblico quando utilizza risorse destinate alla promozione del territorio?
E soprattutto: quali criteri vengono utilizzati per stabilire che la partecipazione di un atleta a una competizione diventi un progetto strategico di promozione internazionale?
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