Cronaca
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20/07/2011 12:55

Ucciso dal trattore a 16 anni, i perchè irrisolti della morte di Emanuele

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Sarebbe rimasto schiacciato tra il trattore ed il carrello.

di Saro Cannizzaro

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Chi era alla guida del trattore?
Chi era alla guida del trattore?

Modica – Dai primi rilievi effettuati dalla sezione di polizia giudiziaria del Commissariato, Emanuele Di Raimondo, morto ieri a 16 anni in contrada Passo Gatta, a Modica, sarebbe rimasto schiacciato tra il trattore ed il carrello.

Il pesante mezzo, alla guida del quale, a dire dei familiari era il giovane, gli avrebbe provocato la frattura della scatola cranica. Un’ipotesi, questa, che la polizia tiene in considerazione ma non la ritiene definitiva.

Gli inquirenti hanno altre possibilità al vaglio. I familiari, disperati, hanno dichiarato che il mezzo agricolo fosse condotto da Emanuele Di Raimondo, ma la polizia sta cercando di capire quale sia la posizione del padre che pare lo stesse aiutando. Allo stato, in ogni caso, non si esclude nessuna situazione, le indagini sono svolte a 360 gradi, resta la tragedia di un giovane minorenne, votato al lavoro, anche quello pesante dell’agricoltore in barba alle esigenze dei coetanei che, invece, magari preferiscono le escursioni al mare. I Di Raimondo sono proprietari di alcuni appezzamenti di terreno che curano direttamente. Il padre è conosciuto per essere uno stimato dipendente comunale, costretto a trovare il modo per mandare avanti la famiglia per i rituali ritardi nel pagamento degli stipendi. Quando c’era bisogno, aiutava i due figli maschi, l’altro è maggiorenne, nel lavoro dei campi. Quando il giovane, schiacciato dal trattore, è stato soccorso era già deceduto, pare sia morto sul colpo. Non è stato nemmeno tentato di trasportato all’Ospedale Maggiore. Qualcuno ha informato il 113 e così sul posto è arrivata la polizia ma il corpo era già stato rimosso dal luogo ed era presente un medico. Dopo gli adempimenti di rito e il nulla osta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Gaetano Scollo, il corpo del sedicenne è stato trasferito all’obitorio del cimitero di Contrada Piano Ceci per la ricognizione cadaverica, prima di essere restituito alla famiglia. Ieri pomeriggio il padre è stato interrogato in Commissariato alla presenza del difensore di fiducia. Il trattore è stato sequestrato.