Indagati altri due ragazzini (oltre a Eduard e Alexandru arrestati e al minorenne) per l'omicidio di Giacomo Bongiorni.
di Redazione
Massa – Ci sono cinque persone indagate per l’omicidio di Giacomo Bongiorni, 47 anni, avvenuta nella notte tra sabato e domenica a Massa, dove un gruppo di ragazzi lo ha picchiato portandolo alla morte, davanti al figlio di 11 anni e alla compagna.
Oltre ai due maggiorenni arrestati, il 19enne Eduard Alin Carutasu, nativo della città rumena di Buzau e abitante a Massa e il 23enne Alexandru Ionut Miron, che abita a Montignoso, e al minorenne finito in una comunità protetta, la Procura dei Minori ha indagato altri due minorenni con l’accusa di concorso in omicidio volontario aggravato dai futili motivi.
Il procuratore Pietro Capizzoto ha spiegato che lo snodo investigativo avverrà anche attraverso l’autopsia che è stata fissata a medicina legale a Genova. I carabinieri, che stanno facendo accertamenti, stanno cercando di capire che cosa sia accaduto.
E anche di stabilire chi abbia colpito per primo: soltanto nelle prossime ore si potrà capire. Uno dei due maggiorenni si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere mentre l’altro non avrebbe saputo spiegare cosa sia successo in quegli istanti.
Una tragedia quella di piazza Palma che è arrivata proprio nel giorno in cui la comunità rumena si è ritrovata — a Massa come nel resto d’Italia — per festeggiare la Pasqua ortodossa, uno dei momenti religiosi più importanti dell’anno in Romania.
Domenica pomeriggio, dunque, la folta comunità rumena locale si è data appuntamento per celebrare questa ricorrenza attesa da giorni e giorni di preparativi, inconsapevole della svolta che sarebbe arrivata da lì a poco dalla caserma del comando provinciale dei carabinieri di via XXVII Aprile. Enzo Frediani, avvocato di Caratasu, aspetta di leggere gli atti prima di rilasciare un commento.
Fra le persone sentite ci sono anche alcuni genitori: uno di loro, stando a quanto trapela, avrebbe respinto l’ipotesi che i ragazzi coinvolti facciano parte di una baby gang vera e propria, riconducendo dunque l’accaduto ad un’azione non organizzata.
Sui social intanto infuria la polemica per quello che è ben presto diventato un caso nazionale a tutti gli effetti: al dolore per la tragica scomparsa di un padre di famiglia molto conosciuto a Massa, si affianca la rabbia per un’aggressione scaturita da un semplice rimprovero e dunque da futilissimi motivi.
Nella foto, Alexandru Ionut Miron e la vittima Giacomo Bongiorni.
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