Attualità
|
19/02/2009 00:28

Udc, verso il congresso provinciale

di Redazione

Ragusa – Sarà sotto l’egida dell’unità si dovrebbe svolgere il prossimo congresso provinciale dell’Udc di Ragusa. Il direttivo provinciale, riunitosi all’hotel Jonio, ha deciso di andare a congresso e di non attendere la fine del tesseramento che è stata rimandata a fine anno. Una posizione corale per ribadire la necessità di riunire le varie anime del partito della Vela in vista del rinnovo dei quadri dirigenti.

Il congresso, si è stabilito, sarà celebrato il sette e l’otto marzo. Non si sa chi dovrà guidare il partito verso quella che si preannuncia essere una nuova fase anche alla luce delle possibili stravolgimenti in ambito nazionale con la creazione di un soggetto di Centro unitario. Nel confronto di lunedì non è stata fatta alcuna segnalazione sui nuovi vertici forse con la speranza di non continuare ad alimentare fibrillazioni che ci sono state e che hanno in parte lacerato alcuni settori del partito. Tra le ipotesi possibili anche quella di far fare un passo indietro a Giovanni Cosentini, attuale presidente provinciale, visto che mantiene la carica di vicesindaco di Ragusa. Un passo indietro per far spazio ad altre correnti del partito. Sul segretario provinciale, Giancarlo Floriddia, non è arrivata una richiesta di dimissioni visto che si andrà al congresso, ma alcune aree del partito avevano già in passato provveduto ad avanzare non poche contestazioni. Durante il direttivo sono state formalmente ufficializzate e rese note le dimissioni da vicesegretario provinciale di Raffaele Schembari. Dimissioni presentate tempo fa con una lettera che finora era rimasta riservata. Dimissioni che, in qualche modo, sono servite ad incrementare i contenuti del dibattito che si è aperto successivamente e durante il quale non sono mancate le perplessità legate al sereno cammino del partito. Durante l’assemblea, a cui hanno partecipato comunque i vertici più in vista del partito, da Peppe Drago a Orazio Ragusa, da Giovanni Cosentini a Franco Antoci, era stata avanzata al segretario Floriddia l’ipotesi di non celebrare il congresso per creare invece un comitato di reggenti che superasse l’attuale segreteria provinciale, in parte dimissionaria anche alla luce del cambio di casacca di alcuni esponenti. A concludere, tirando le somme e annunciato, in accoglimento della volontà della maggior parte dei partecipanti, il nuovo congresso del partito, è stato l’on. Peppe Drago. Durante il suo intervento non ha mancato di parlare di una nuova stagione politica. Drago ha inoltre ribadito la necessità del partito di stare accanto alle esigenze del territorio.


Michele Barbagallo