Attualità
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14/05/2008 16:46

Un bilancio di transizione

di Redazione

Un bilancio di transizione. Gli strumenti finanziari per la previsione di spesa nel 2008 sono stati approntati dal ragioniere generale del Comune, Giuseppe Carestia, e approvati dalla giunta, per poi essere trasmessi in consiglio comunale. Qui c’è un accordo bypartisan, che prevede la presenza in aula di otto consiglieri, di cui cinque del centrosinistra, disposti a votare a favore del bilancio. Nel centrodestra dovrebbero esserci tre presenti, tutti e tre astenuti.

In questo modo il bilancio di previsione dovrebbe essere esitato. Nessuna scelta politica di rilievo. La giunta Falla, ormai entrata nel “mese bianco”, si limita alla normale amministrazione, lasciando a chi verrà il compito di disegnare linee guida e interventi strutturali. Lo strumento finanziario perciò si limita a fotografare l’esistente e a mantenerlo, in attesa che la nuova amministrazione e il nuovo consiglio operino gli storni e le variazioni, facendo le loro scelte politiche, individuando priorità e tagli dolorosi da operare.

C’è stato chi, tra i consiglieri di opposizione, ha sostenuto anche l’opportunità di rinviare alla nuova legislatura l’approvazione del bilancio. Ma questo avrebbe penalizzato enormemente non solo l’attività amministrativa in questi due mesi, ma anche l’abbrivio della nuova amministrazione, che sarebbe stata costretta a operare in dodicesimi in piena estate. Ragion per cui si è deciso di trovare un accordo bypartisan tra centrodestra e centrosinistra.