Cronaca
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01/03/2020 21:42

Un caso sospetto di Coronavirus a Ragusa, ma nessuna certezza

Serve aspettare l'esito del secondo tampone

di Redazione

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Un caso sospetto di Coronavirus a Ragusa, ma nessuna certezza
Un caso sospetto di Coronavirus a Ragusa, ma nessuna certezza

Ragusa – Un caso sospetto di Coronavirus nel ragusano, ma senza la certezza del doppio tampone. 

La notizia viene trattata con estrema cautela. Si tratterebbe di una persona asintomatica, proveniente dalla “zona rossa”. 

Il paziente si trova in una condizione di isolamento domiciliare, dove ha fatto un primo tampone. Adesso bisogna aspettare l’esito del secondo tampone e il verdetto dell’Istituto superiore della Sanità, che arriverà a ore. 

Balletto di numeri su casi di contagio in Sicilia. Sono sei per l’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia, costretto a correggere un dato fornito nel pomeriggio dalla Protezione civile nazionale che, nel suo bollettino delle ore 18, aveva annunciato nove casi di contagiati nell’Isola.

 

“I dati sui casi positivi al Coronavirus della Sicilia, diffusi dalla Protezione civile nazionale, sono errati”, afferma l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. “Fino a oggi – prosegue il componente del governo Musumeci – la Regione ha trasferito a Roma sei campioni e un settimo, anch’esso sospetto positivo, sarà inviato domani. Ci viene riferito che nel calcolo fatto a Roma, probabilmente, sono stati sommati i casi positivi con quelli guariti. Abbiamo aderito alla richiesta di uniformare la comunicazione, affidando ogni informazione a livello centrale, per questo auspico che si faccia maggiore attenzione, altrimenti torneremo a fare da soli”.

I casi dunque al momento sono sei: di questi tre erano già noti, sono i turisti lombardi che facevano parte di una comitiva in visita a Palermo; il quarto caso è quello della signora cinquantenne catanese che è risultata positiva a due tamponi ma per la quale si attenderebbe ancora un responso definitivo dall’Istituto Spallanzani. Gli altri due casi di contagio sarebbero stati riscontrati uno sempre a Catania e l’altro a Ragusa.

La Regione Sicilia informa dal canto suo che complessivamente sono stati effettuati finora 291 esami su altrettante persone.
Il dato riportato fa riferimento ai soli casi di sospetta positività per i quali è prevista la validazione da parte dell’Istituto superiore di sanità. La Regione invita inoltre chiunque stia rientrando in Sicilia o sia già tornato, a registrarsi sulla piattaforma realizzata dall’Assessorato alla #Salute della Regione. L’iniziativa è aggiuntiva rispetto alle prescrizioni di natura sanitaria ed è finalizzata a garantire una adeguata prevenzione per l’emergenza coronavirus.