di Redazione
Un monumento alla Liberazione e alla Resistenza. E’ quello che sarà scoperto domani in piazza Italia a Scicli, nell’aiuola di fronte il palazzo Riccotti.
Nel sessantatreesimo anniversario della Liberazione dai nazifascismi, il Comune pone un masso di roccia con su scritte tre sole parole: “Resistenza, libertà, democrazia”. Un messaggio legato “non solo alla storia –spiega il sindaco Falla- al modo in cui abbiamo interpretato il nostro agire amministrativo in questi dieci anni”.
Domani prima la banda musicale Pietro di Lorenzo Busacca farà un giro per le vie cittadine, quindi, alle 10, don Paolo Ruta celebrerà una Santa Messa nel sacrario ai caduti della prima guerra mondiale, la chiesa di San Giovanni Evangelista in via Mormina Penna.
Alle 11,30, in largo Gramsci l’inaugurazione della stele commemorativa e la deposizione della corona d’alloro in onore ai caduti, e infine l’esecuzione di alcuni brani musicali patriottici a cura della banda. Alla presenza delle associazioni combattentistiche sarà letto un testo di Sandro Pertini: “Ecco perché noi anziani guardiamo fiduciosi ai giovani e quindi al domani del popolo italiano. Ad essi vogliamo consegnare intatto il patrimonio politico e morale della Resistenza, perché lo custodiscano e non vada disperso: alle loro valide mani affidamo la bandiera della libertà e della giustizia sociale perché la portino sempre più avanti e sempre più in alto. Viva
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