di Redazione
L’uomo e l’elefante, ovvero chi è più bravo a sciogliere i nodi dei sacchetti della spazzatura.
Ha suscitato curiosità ed ironia stamattina un episodio dai contorni comici al quale hanno assistito numerose persone in pieno centro storico a Modica.
Uno screzio tra un pachiderma portato a spasso dal suo addestratore (i due sono dipendenti di un circo che in questi giorni sta tenendo spettacoli in città) ed un personaggio “strano” che i modicani conoscono perché nei suoi spostamenti non cammina mai: corre.
E’ facile imbattersi in questo signore, un ex dipendente della Dogana, tutte le mattine, mentre, con i sacchetti della spesa in mano, percorre il tragitto che da via Marchesa Tedeschi va a Piazza Corrado Rizzone. L’uomo è sempre ben vestito, e corre di gran lena.
Oltre a quella della “maratona”, il signore, un po’ attempato, e con qualche disturbo del comportamento, ha la “passione” di sciogliere i nodi che gli operatori ecologici fanno ai sacchetti di plastica ancora nuovi destinati ai rifiuti, quando gli stessi vengono sostituiti con i precedenti ricolmi di spazzatura, nei contenitori della nettezza urbana.
Stamattina l’uomo si è accorto che qualcuno gli stava “rubando” il mestiere.
L’elefante, infatti, man mano che percorreva tra gli incavolati automobilisti il Corso Umberto, si dedicava alla stessa opera che giornalmente è di “competenza” del maratoneta in giacca e camicia.
Quest’ultimo è andato su tutte le furie e ha minacciato sia l’animale che il suo addestratore.
Con difficoltà quest’ultimo è riuscito a riportare alla calma l’ex dipendente della Dogana, promettendogli di fare rispettare le sue competenze.
Non contento, l’interessato è rimasto in allerta per verificare se il pachiderma, nel prosieguo della sua passeggiata, continuasse a sciogliergli i sacchetti.
Nella foto, l’elefante in viale Medaglie d’oro, nei pressi di un ambìto contenitore dei rifiuti
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