Non vi è stato nessun inseguimento.
di Redazione
Scicli – I ladri, forse quattro, che avevano rubato la Suzuki Santana a Sampieri hanno avuto in incidente autonomo a Marina di Modica e non sono cappottati in ragione di un inseguimento.
È uno dei dettagli che emergono all’indomani delle scene da film narrate ieri pure su queste pagine di cronaca.
L’episodio sembra inquadrarsi in un contesto di furti di auto piuttosto inedito e preoccupante.
Nei giorni scorsi si erano registrati il furto di una Fiat 500 a Sampieri, di un’altra 500 in contrada Arizza, tra Donnalucata e Cava d’Aliga, di una Smart in via del Palo Rosso a Donnalucata.
I ladri riescono a forzare le portiere, neutralizzare l’allarme, disconnettere i sistemi di tracciamento e a mettere in moto i veicoli, per poi darsi alla fuga. E non si tratta esclusivamente di mezzi parcheggiati in strada. Ad Arizza, per esempio, i malviventi si sono introdotti in una proprietà privata pur di sottrarre una Fiat 500, il cui sistema Gps è stato rimosso e gettato strada facendo, all’interno di una azienda agricola del posto, in modo da confondere una eventuale localizzazione. Nel caso specifico il colpo non è andato a buon fine, visto che i ladri hanno abbandonato il veicolo nei pressi di Melilli. Il mezzo è stato successivamente recuperato dai proprietari.
Nel caso della Suzuki cappottata contro le barriere New Jersey a Marina di Modica sorprende la scelta dell’auto, una Santana colore arancione, assai poco commerciabile sul mercato nero della ricettazione. Forse sarebbe stata usata per i pezzi di ricambio da ricettare.
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