C'è chi il lavoro se lo inventa
di Giuseppe Savà
Vittoria – “Non è solo un progetto che si realizza, ma un programma che inizia a essere svolto sin dal primo momento per la città e per il territorio ibleo”.
Con queste parole una giovane laureata vittoriese, Sonia Baglieri annuncia la nascita della Casa Editrice che porta il suo nome: Baglieri Editrice.
Sonia ha una laurea magistrale in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Catania, si è sempre occupata di studi e ricerche sul territorio ibleo e nel campo della didattica dell’italiano per bambini stranieri e italofoni nella scuola primaria e secondaria di primo grado.
Il piano editoriale avrà un occhio di riguardo per il territorio e per i giovanissimi fuori e dentro le scuole, e i primi volumi della nuova editrice: un saggio di Mario Grasso sulla pittura di Piero Guccione, il repechage di un’opera saggistica ottocentesca del vittoriese Filippo Neri Maltese e un manuale di proposte didattiche per docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado.
“Educare, formare, aiutare i ragazzi a crescere e maturare. Questo è il mio sogno di sempre e verso questo sogno tutta la mia vita è sempre stata protesa –racconta Sonia Baglieri-. Per questo ho studiato Lettere, per questo ho iniziato il cammino Acr in parrocchia, per questo ho fatto una tesi in didattica ludica e sempre per questo ho lavorato per la Formac Educational e il gruppo Grammagiò che dipende dalla prof.ssa Sardo, dell’Università di Catania. La scuola è la fucina dei talenti, dei professionisti del futuro. L’educazione per me è una missione.
Sono stanca di sentire la gente lamentarsi, sono stanca di vedere ragazzi e ragazze in gamba andare via da qui o peggio restare a casa a badare alle faccende domestiche o a lavorare nei call-center. In questa città, Vittoria, come più in genere in provincia e in Sicilia, c’è bisogno di osare un po’ di più, ma non bisogna essere in pochi, bisogna farlo in tanti e mi auguro con il cuore di non essere l’ennesima meteora e anzi spero di servire da stimolo agli altri.
Desidero anche dare vita a collane dedicate anche a studi e ricerche sul territorio ibleo, per questo nasce la collana Tesori Iblei. Quanti ragusani conoscono veramente bene la storia della loro provincia? Si possono contare sulla punta delle dita e io vorrei che queste dita diventassero 10, poi 15, poi 20… Rimanendo sulla scia della ricerca, non è un caso che la seconda collana con cui sto inaugurando la mia attività sia dedicata alle tesi di laurea sperimentali. Perseguo lo stesso obiettivo, allargato però a tutti gli ambiti di ricerca e ai giovani”.
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