Attualità
|
16/01/2010 21:06

Una grande folla di persone ha dato il saluto a Salvuccio Cannata. Un incredibile furto

Morto carbonizzato per lo scoppio del serbatoio dell'auto

di Alberto Lorefice

Rosolini – In una Chiesa Madre gremita da di parenti e amici commossi, si sono svolti questo pomeriggio i funerali di Salvatore Cannata il 46ene deceduto tragicamente mercoledì scorso a seguito di un incidente stradale autonomo.

Amici, parenti, si sono stretti attorno ai familiari sconvolti dal dolore nel corso del rito funebre concelebrato da diversi sacerdoti della Città e presieduto dal parroco don Bruno Carbone. Salvuccio, come lo chiamavano gli amici, lascia la moglie e tre figli. Una tragedia nella tragedia. Infatti, poco meno di due mesi orsono un fratello di Salvuccio, Corrado ebbe a perdere la vita cadendo dal tetto del capannone di sua proprietà mentre stava effettuando dei lavori di riparazione.

Neanche il tempo quindi di piangere Corrado ecco che un’altra tragedia si è abbattuta sulla famiglia. Il Cannata, infatti, nella mattinata di mercoledì, mentre percorreva una strada secondaria in contrada Scorsone, tra Ispica e Rosolini, perse il controllo della propria autovettura andando a urtare contro un muretto in cemento armato. Nell’impatto la macchina prese fuoco e per il povero Cannata, rimasto imprigionato tra le lamiere nulla da fare. A fare la macabra scoperta i Vigili del Fuoco del distaccamento di Modica intervuti sul posto, dopo avere spento il rogo.

 

Un furto a casa Cannata durante il funerale

Mentre i familiari piangevano il loro congiunto in chiesa, ignoti si sono introdotti nella loro abitazione alla ricerca della cassetta con le offerte. Non avendola trovata si sono impossessati di qualche collanina d’oro, di una somma in contanti di 150 mila euro e di un telefonino. A fare l’amara scoperta gli stessi congiunti del 46enne Salvatore Cannata. Mentre nell’abitazione, in contrada Finocchiara, non c’era nessuno veniva consumato il furto.

Un atto vergognoso che ha lasciato sgomenta tutta la cittadinanza. Una condanna unanime si è levata forte per l’inqualificabile azione.

Sul posto i Carabinieri della locale stazione per i rilievi del caso.