Attualità
|
05/11/2018 11:40

Una macchina della verità fermerà i migranti in aeroporto

Il sistema ha un nome, "IBorderCtrl", è stato brevettato dalla Metropolitan University di Manchester, ed è costato quattro milioni e mezzo di euro

di Redazione

La macchina della verità in aeroporto
La macchina della verità in aeroporto

Una macchina della verità, in grado di capire se il passeggero migrante in ingresso in un volo sta dicendo la verità sulla sua vita e sulle sue intenzioni di viaggio in Europa. Un po’ fantascienza, un po’ antiterrorismo 3 punto zero, grazie a un complesso algoritmo. Come funzionerà? Il passeggero che vuole entrare in un paese dell’Unione Europea prenoterà il biglietto inserendo i suoi dati personali. 

Le agenzie internazionali di sicurezza (i servizi segreti) confronteranno la foto con quella di terroristi o persone sospettate. Intanto, sul computer del potenziale viaggiatore si apre una schermata dove l’acquirente del biglietto viene intervistato da un agente virtuale che analizza i movimenti del volto. 

Quando il passeggero arriva alla frontiera viene diviso in due categorie: o viene classificato come per nulla rischioso ecomunque sottoposto a una nuova intervista dalla macchina della verità, che gli darà il via libera per accedere nell’Unione Europea. In alternativa, il passeggero rischioso viene di nuovo interrogato dalla macchina della verità, e in seguito dall’agente di frontiera in carne e ossa:

In questo modo si creerà una banca dati mondiale di persone che viaggiano in aereo, e delle loro reazioni facciali a domande insidiose, tese a svelare potenziali intenzioni terroristiche. Sono 38 le possibili smorfie da interpretare su cui la macchina della verità dovrà lavorare. Questo sistema ha un nome, “IBorderCtrl”, è stato brevettato dalla Metropolitan University di Manchester, ed è costato quattro milioni e mezzo di euro.