Cultura
|
10/02/2009 18:40

Una meraviglia del ragusano: la macchia mediterranea

di Redazione

Meteo: Ragusa 10°C Meteo per Ragusa

Tra le tante ricchezze che la Provincia di Ragusa possiede ed offre al visitatore  vanno considerati gli  aspetti naturalistico paesaggistici, rappresentati dalle cosidette cave “Tavolati iblei” costituite principalmente da calcari marnosi e calcareniti. La presenza dei fiumi, delle cave e della vegetazione insediatasi in essi, costituiscono una realtà unica nell’Isola.

I profumi rilevabili e la spettacolarità paesaggistica osservabile in questi luoghi trasmettono al visitatore delle emozioni uniche ed indimenticabili. In particolare per il territorio ragusano si fa riferimento al Fiume Irminio, che con i suoi 55Km di estensione solca il tavolato ibleo dal Monte Lauro fino ad arrivare in C.da Giardinelli (foce del Fiume)  tra Marina di Ragusa e Plaja Grande.

Purtroppo nel corso degli ultimi decenni il territorio è stato oggetto di molteplici abusi che hanno determinato in alcuni tratti la scomparsa  della tipica vegetazione a Macchia. Gli unici ambienti ancora in parte conservati  in quanto si prestano male per le pratiche agricole sono proprio le cave.  La Macchia mediterranea è una formazione arbustiva sempreverde i  cui elementi principali sono: Pistacia lentiscus, Phillyrea latifolia, Rhamnus alaternus, Chamaerops humilis; numerose sono le piante aromatiche  come : Tymus capitatus, Origanum heracleoticum, Salvia triloba, Calamintha nepeta.

Tra le altre specie merita una citazione particolare Capparis spinosa (cappero), una pianta ampiamente diffusa sugli iblei tanto tenace e adattata a crescere tra gli anfratti della pietra è coronata da un fiore bellissimo simile ad una orchidea in miniatura. La pianta tipica della vegetazione mediterranea, ha un breve tronco legnoso è rami scandenti. Le foglie, carnose ed ovali, sono di colore verde scuro. Il fiore molto appariscente è bianco con numerosi stami intensi dai riflessi viola.

Uno dei tanti luoghi suggestivi  del territorio è sicuramente l’ alto corso del Fiume Irminio, in particolare il tratto che va dalla Diga di Santa Rosalia fino alla vecchia stazione di Ragusa Ibla.

Lungo tale tratto è possibile ammirare la presenza di un folto ed esteso bosco ripariale, unico nel suo genere, costituito da molte specie arboree di particolare interesse. Tra le specie che popolano tale area possiamo citare: Salix alba, Salix pedicellata, Populus nigra, Platanus orientalis, fraxinus angustifolia. Il microclima che si è instaurato lungo in tali ambienti ha consentito la sopravvivenza di specie considerate rare in tutta l’ area mediterranea come ad esempio l’ alloro ( Laurus nobilis). Nelle regioni del mediterraneo le condizioni sussistevano fino al messiniano,

pertanto l’ attuale clima non risulta adatto alla sua espansione. Le uniche popolazioni italiane di tale specie sono ormai relegate in ambienti con particolare condizioni di umdità. Le popolazioni ritrovate nel ragusano   caratterizzano l’ aspetto basso arbustivo del bosco ripariale trovando dimora sotto i popolamenti di Salix alba.

Tra le specie erbacee del sottobosco possiamo riscontrare la  presenza di : Hypericum hircinum, Melissa officinalis, Rubia peregrina, Asparagus acutifolius, Vinca mayor, Euphorbia amygdaloides,Ophrys apifera ecc.  
 
 

L’ intera area è meritevole di tutela integrale e pertanto andrebbero adottate tutte quelle misure atte ad impedire i danni dovuti ad eventuali comportamenti inadeguati. Al fine di conoscere approfonditamente la vegetazione di questi ambienti si vuole realizzare uno studio accurato applicando le metodologie scientifiche. Ciò permetterà di delineare con chiarezza la completezza del patrimonio presente.

William Inclimona