Cultura
|
18/12/2009 22:11

Una problematica modernità: Sciascia visto da Traina

di Redazione

In questo libro, il quarto che dedica a Leonardo Sciascia, Giuseppe Traina – ripercorrendo criticamente i punti salienti della sua produzione – riflette sulla peculiare modernità dello scrittore di Racalmuto, sulla sua collocazione nel quadro di un Novecento letterario di sempre problematica definizione.
Non meno problematici sono i nuclei centrali dell’ispirazione sciasciana: essa, nonostante tanti studi e tante interpretazioni (e qualche luogo comune, ormai sfatato o ancora da sfatare), dev’essere ancora compresa nelle sue ragioni più profonde, là dove s’intrecciano la verità pubblica proclamata come obiettivo da raggiungere e gli artifici della scrittura attraverso i quali Sciascia attua un abilissimo giuoco a nascondere.
Per delineare questo nucleo profondo – e, insieme, la persistente e affascinante attualità della scrittura e della personalità di Sciascia – l’autore indaga su alcune opere famose (come Todo modo o La scomparsa di Majorana), sulla sua produzione teatrale e giornalistica, sulla sua fondamentale ispirazione polemica e su taluni aspetti, finora mai studiati, della sua attività letteraria.

 

 

Chi è Giuseppe Traina

Giuseppe Traina insegna Letteratura italiana all’Università di Catania. Oltre ad aver curato edizioni di testi di D’Annunzio, De Roberto e Bufalino, ha pubblicato tre libri di critica su Sciascia (La soluzione del cruciverba, 1994; Leonardo Sciascia, 1999; In un destino di verità, 1999), la monografia Vincenzo Consolo (2001) e Le varianti dell’io. Intersezioni tra vita e scrittura letteraria (2008), raccolta di studi sulla letteratura carceraria, Da Ponte, Bini, D’Annunzio, Brancati e Ortese.