Economia
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12/07/2011 10:46

Unionfidi sostiene gli investimenti delle imprese agricole siciliane

Saro Puccia: “Siamo impegnati a migliorare la struttura finanzaria delle pmi che operano nel settore dell’agricoltura”

di Redazione

Saro Puccia
Saro Puccia

Anche il settore  agricolo  non attraversa un felice momento.  

Le imprese agricole,  mostrano una strutturale difficoltà a recuperare margini di efficienza ed a produrre reddito da destinare ai consumi, all’innovazione ed agli investimenti. Pesano, ed aggravano questa situazione, da un lato, l’aumento del costo del denaro e le difficoltà di accesso al credito che penalizzano maggiormente le imprese che hanno investito in innovazione e qualità; dall’altro, le anomalie ed il malfunzionamento del mercato (l’impennata dei prezzi di alcune materie prime agricole che ha caratterizzato la scorsa campagna agraria, l’aumento dei costi dei mezzi tecnici, in particolare energetici e prodotti chimici). Un quadro complesso, che rischia di aggravarsi ulteriormente se non verranno predisposti validi interventi.

UnionFidi Sicilia, confidi specializzato nel settore dell’agricoltura e della pesca e riconosciuto dalla Regione Siciliana, prosegue nella sua azione a sostegno delle imprese agricole.

  “Rispetto ad un  quadro  generale  disarmate- spiega Saro Puccia di Unionfidi Sicilia-  occorrono interventi più consistenti da parte della Provincia e della Regione. In provincia di Ragusa  esistono le più belle realtà di consorzi fidi in Sicilia. Questi consorzi hanno un ruolo importante nel lavoro di mediazione che svolgono tra imprese e banche  e Unionfidi Sicilia è un punto di riferimento per il settore agricolo di tutta la fascia trasformata”.

 L’obiettivo è di offrire alle imprese agricole maggiori servizi sul piano dell’assistenza che delle garanzie prestate alle banche, per ottenere finanziamenti a condizioni vantaggiose”. Saro Puccia aggiunge: E’ notizia di questi giorni che “Le imprese agricole potranno rateizzare il debito nei confronti degli istituti bancari e previdenziali.  

In caso di insolvenza, le imprese agricole, per quanto riguarda i loro debiti fiscali, contributivi e nei confronti delle banche, potranno procedere alla trattativa del debito a stralcio. Secondo le prime interpretazioni le imprese insolventi potranno accedere alla procedura concorsuale davanti al giudice ottenendo la possibilità di pagare una parte del debito e rateizzare la rimanente.

Questo sistema salverà dal fallimento 980mila imprese agricole sulle quali gia’ pende una procedura esecutiva per insolvenza in corso. I debiti delle imprese agricole nei confronti dello Stato ammontano a 11 miliardi e  49 miliardi quelli nei confronti delle banche.   Le garanzie, secondo il ministro saranno assistiti da SGFA  Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo Alimentare. Unionfidi Sicilia è convenzionata  con SGFA”.