Saro Puccia: “Siamo impegnati a migliorare la struttura finanzaria delle pmi che operano nel settore dell’agricoltura”
di Redazione
Anche il settore agricolo non attraversa un felice momento.
Le imprese agricole, mostrano una strutturale difficoltà a recuperare margini di efficienza ed a produrre reddito da destinare ai consumi, all’innovazione ed agli investimenti. Pesano, ed aggravano questa situazione, da un lato, l’aumento del costo del denaro e le difficoltà di accesso al credito che penalizzano maggiormente le imprese che hanno investito in innovazione e qualità; dall’altro, le anomalie ed il malfunzionamento del mercato (l’impennata dei prezzi di alcune materie prime agricole che ha caratterizzato la scorsa campagna agraria, l’aumento dei costi dei mezzi tecnici, in particolare energetici e prodotti chimici). Un quadro complesso, che rischia di aggravarsi ulteriormente se non verranno predisposti validi interventi.
UnionFidi Sicilia, confidi specializzato nel settore dell’agricoltura e della pesca e riconosciuto dalla Regione Siciliana, prosegue nella sua azione a sostegno delle imprese agricole.
“Rispetto ad un quadro generale disarmate- spiega Saro Puccia di Unionfidi Sicilia- occorrono interventi più consistenti da parte della Provincia e della Regione. In provincia di Ragusa esistono le più belle realtà di consorzi fidi in Sicilia. Questi consorzi hanno un ruolo importante nel lavoro di mediazione che svolgono tra imprese e banche e Unionfidi Sicilia è un punto di riferimento per il settore agricolo di tutta la fascia trasformata”.
L’obiettivo è di offrire alle imprese agricole maggiori servizi sul piano dell’assistenza che delle garanzie prestate alle banche, per ottenere finanziamenti a condizioni vantaggiose”. Saro Puccia aggiunge: E’ notizia di questi giorni che “Le imprese agricole potranno rateizzare il debito nei confronti degli istituti bancari e previdenziali.
In caso di insolvenza, le imprese agricole, per quanto riguarda i loro debiti fiscali, contributivi e nei confronti delle banche, potranno procedere alla trattativa del debito a stralcio. Secondo le prime interpretazioni le imprese insolventi potranno accedere alla procedura concorsuale davanti al giudice ottenendo la possibilità di pagare una parte del debito e rateizzare la rimanente.
Questo sistema salverà dal fallimento 980mila imprese agricole sulle quali gia’ pende una procedura esecutiva per insolvenza in corso. I debiti delle imprese agricole nei confronti dello Stato ammontano a 11 miliardi e 49 miliardi quelli nei confronti delle banche. Le garanzie, secondo il ministro saranno assistiti da SGFA Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo Alimentare. Unionfidi Sicilia è convenzionata con SGFA”.
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