di Redazione
Modica – Potrà recarsi al lavoro uno dei fratelli Mirabella con lo scorso 21 maggio dal Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Modica, Maurizio Rubino, per la sparatoria avvenuta a Pozzallo quando fu ferito il pescivendolo Raffaele Iozia. Il Gip ha accolto la richiesta del difensore di Tony Mirabella, per consentire il sostentamento della famiglia, e così l’ interessato, che è stato ammesso agli arresti domiciliari, tutti i giorni potrà recarsi al lavoro. Nulla di strano nel provvedimento se non che Mirabella, per l’attività che svolge di pescatore, potrà uscire di casa dalla mezzanotte alle nove del giorno dopo, orari che in genere rappresentano l’opposto per i pregiudicati che ottengono tale beneficio, perché, invece, in questo periodo devono essere controllabili a casa. Alfredo e Tony Mirabella, sciclitani, lo scorso mese erano stati condannati dal Gup, complessivamente ad otto anni e otto mesi di reclusione per la vicenda registratasi lo scorso mese di novembre in Via Torino quando avevano esploso un colpo di pistola calibro 7,65 contro il pozzallese Iozia per una sorta di concorrenza sleale. Quest’ultimo era stato incontrato nei pressi di un bar.
Qui, dopo avere messo in chiaro le cose, lo avevano aggredito fisicamente. Nonostante le percosse, il ventinovenne non avrebbe dato segni di convincimento e questo avrebbe fatto arrabbiare ancora di più il terzetto, tant’è che Alfredo Mirabella avrebbe impugnato la pistola calibro 7,65 indirizzando il fuoco verso il concorrente pozzallese, sfiorandolo solo ad una scarpa.(*SAC*)
© Riproduzione riservata