La vittima dell'omicidio si chiamava Francesco Spataro, palermitano di 53 anni.
di Redazione
Palermo – Si è conclusa poco prima delle 18 l’operazione dei carabinieri nello stabile di via Sampolo, nella zona dello stadio di Palermo, con l’arresto del presunto autore dell’omicidio avvenuto nella tarda mattinata. In manette è finito
Francesco Cusimano, circa 30 anni, ritenuto responsabile dell’uccisione del 53enne Francesco Spataro.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, i due convivevano nello stesso appartamento insieme a un terzo uomo che, al momento della tragedia, non si trovava in casa. Sarebbe stato proprio quest’ultimo, una volta rientrato nell’edificio, a fare la drammatica scoperta: il corpo senza vita di Spataro giaceva sul pianerottolo del secondo piano, colpito mortalmente da diversi fendenti. L’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 12 al culmine di una lite scoppiata, secondo gli elementi raccolti finora, per motivi ritenuti futili.
Dopo il delitto, Cusimano si sarebbe barricato all’interno dell’appartamento, minacciando di far esplodere lo stabile con il gas e dando così il via a un lungo intervento delle forze dell’ordine che si è protratto per diverse ore. Per tutta la giornata lo stabile è rimasto circondato da un imponente dispositivo di sicurezza. Sul posto sono intervenuti numerosi carabinieri, compresi militari in tenuta antisommossa, che hanno presidiato l’area mentre gli investigatori effettuavano i rilievi e cercavano di convincere l’uomo a uscire dall’abitazione. L’operazione si è conclusa nel tardo pomeriggio con il suo arresto.
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