di Redazione

PALERMO, 31 OTT La corte d’appello di Palermo,
ribaltando la sentenza di primo grado, ha assolto l’ex direttore
generale dell’istituto di credito Banca Nuova, Francesco
Maiolini, dall’accusa di usura bancaria, perché “il fatto non
costituisce reato”.
In primo grado, Maiolini assistito dagli avvocati Lillo
Fiorello e Donatella Daniele aveva avuto otto mesi. Secondo
l’accusa, il banchiere non avrebbe impedito, pur avendo
l’obbligo giuridico di farlo, che fossero pretesi e applicati
interessi usurai sulla ‘commissione di scoperto’. In
particolare, sarebbe stato sforato il tasso soglia legale di
interessi applicabile. Il tasso viene valutato trimestralmente.
Furono gli stessi titolari dei conti correnti a denunciare la
banca per fatti commessi tra il 2009 e il 2010.
Nel caso Maiolini fu coinvolto anche l’ex procuratore di
Palermo, Francesco Messineo. Il magistrato venne indagato e poi
prosciolto dall’accusa di aver rivelato a Maiolini l’esistenza
dell’inchiesta aperta a suo carico dalla procura di Palermo.
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