di Redazione
“Siamo pronti a tutto ma deve essere l’Ato-Ambiente a decidere sul nostro futuro e non il Comune di Ragusa”, il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, si dice stupefatto dalle dichiarazioni del collega ragusano Nello Di Psquale che annunciano a partire dal prossimo 1° febbraio la chiusura dei cancelli della discarica di Cava dei Modicani all’ente sciclitano che conferisce in quel sito i propri rifiuti dal primo giorno del mese di maggio dello scorso anno dopo la chiusura di San Biagio.
“Se Di Pasquale ha delle rimostranze le faccia all’Ato-Ambiente Ragusa non certo al nostro Comune che si trova a dover rispettare un’ordinanza del presidente della Provincia e a non poter più utilizzare la discarica di San Biagio per il conferimento dei rifiuti – dichiara Venticinque – noi siamo pronti ad andare dove ci mandano pur’anche con grossi sacrifici ma è chiaro che l’intimazione non può venire dal collega Di Pasquale il quale si trova nelle nostre stesse condizioni. Siamo proprietari di San Biagio come Ragusa lo è di Cava dei Modicani ma a gestire entrambe le discariche è l’Ato-Ambiente Ragusa. Quanto sta accadendo per noi è una beffa. Da Comune virtuoso che ha messo a disposizione il proprio territorio con grave danno ambientale ricevendo i rifiuti di altri tre Comuni e che ha contratto un credito per 13 milioni di euro con Modica, Ispica e Pozzallo, ci stiamo trovando a recitare la parte di un Comune perseguitato. E’ proprio una beffa. Comunque, ci rimettiamo alle decisioni dell’Ato-Ambiente anche se difenderemo e salvaguarderemo il nostro territorio fino all’estremo. Se si fosse rispettato il piano del sub-comprensorio con l’utilizzo di San Biagio solo per Scicli e Pozzallo, la durata della nostra discarica non sarebbe stata di 7 anni bensì di 12. Modica ed Ispica avrebbero dovuto avere un’altra discarica”.
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