di Redazione
Il biberon è arrivato puntuale alle 11,30. I bambini oggi non hanno avuto sorprese. Le ausiliarie che si erano ammutinate per mancato avanzamento di carriera hanno fatto un passo indietro, sospendendo la clamorosa protesta, in ragione della quale a fronte del mancato passaggio di grado in pianta organica avevano lasciano a digiuno i piccoli, di età compresa tra zero e tre anni, ospiti dell’asilo comunale.
La giunta Falla ha deciso oggi di trasmettere gli atti di questa vicenda, ovvero la relazione della responsabile del settore, la dottoressa Giusy Benedetto, e del vicesegretario generale, e responsabile del personale, l’avvocato Mario Picone, alla Procura della Repubblica di Modica, per verificare la sussistenza del reato di interruzione di pubblico servizio.
“Ci sono due percorsi, uno amministrativo e uno di tipo giudiziario –spiega il sindaco Falla-. La legge ci assegna dieci giorni di tempo per irrogare le sanzioni alle dipendenti sul piano amministrativo, con la contestazione di addebito per il disagio arrecato a utenti indifesi, neonati in attesa della pappa quotidiana, e alle loro famiglie, costrette in fretta e furia a recuperare e a riportare a casa i piccoli. Sul piano penale sarà
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Nella riunione di giunta di oggi è prevalsa quindi la linea dura. Nessuno sconto per le ausiliarie che senza rispettare i tempi e le modalità previste dalla legge sullo sciopero hanno negato la pappa ai bimbi dell’asilo comunale di Jungi. Domani sera il sindaco e l’assessore riferiranno in consiglio.
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