Parla Alberto Di Stefano, segretario di Forza Italia a Ragusa.
di Redazione
Ragusa – “Ora che è stata definitivamente accertata la regolarità delle procedure sull’ex Mulino Curiale il consigliere Mauro non se ne può uscire dicendo di aver “compiuto un passaggio amministrativo di verifica”. Perché è evidente a tutti come la campagna che per mesi ha portato avanti non era fatta per “verificare” ma per infangare. A scrivere è Alberto Di Stefano, segretario di Forza Italia a Ragusa.
“Proprio lui, che nel corso della commissione Assetto del Territorio si era speso a favore dell’apertura di nuovi supermercati perché “avrebbe senso creare concorrenza e posti di lavoro” salvo poi rimangiarsi tutto, ora che la Regione gli dà torto non può rimangiarsi anche mesi di insinuazioni, allusioni, sottintesi e accuse.
La chiusura del procedimento ad opera del Servizio di vigilanza urbanistica regionale all’esposto del consigliere Mauro gli dà infatti torto su tutta la linea: “Sotto il profilo pianificatorio e della destinazione urbanistica”, “In merito al Certificato di destinazione urbanistica”, “In merito alla legittimità degli atti comunali e del Permesso convenzionato”.
La Regione parla chiaro:
“Gli elementi documentali forniti dall’Amministrazione Comunale di Ragusa appaiono nel complesso condivisibili e idonei a chiarire il quadro normativo e procedimentale applicato all’intervento edilizio […] Le verifiche svolte hanno consentito l’acquisizione di un quadro esaustivo della vicenda e non si ravvisano elementi di difformità dagli strumenti urbanistici vigenti”.
La piena regolarità dell’operato comunale è stata ribadita per l’ennesima volta.
E ora, consigliere Mauro, che si fa? Era “solo una verifica”? Abbiamo scherzato? Chi toglierà dalla testa dei cittadini che, in buonafede, hanno creduto alle sue parole, mesi di fango contro l’Amministrazione e gli uffici comunali? Chi li convincerà che era solo propaganda?
Troppo facile fare politica sulla pelle degli altri”.
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