Cronaca
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24/06/2026 11:07

Vigile siciliano morto a Milano, arrestato 27enne, confessa: “Non mi sono fermato. Chiedo scusa”

I fermati sono due albanesi.

di Redazione

Milano – La Procura di Milano esclude, dai primi accertamenti, che ci sia stato uno speronamento durante l’inseguimento di ieri sera tra la moto guidata da Francesco Imprezzabile, l’agente di polizia locale poi caduto e morto, e un’auto con a bordo due giovani albanesi che non si sarebbe fermata all’alt.

La pm Francesca Crupi, titolare dell’inchiesta, anche attraverso le immagini delle telecamere, sta raccogliendo elementi per poi valutare un eventuale provvedimento di fermo. Il suv e la moto sono ora sotto sequestro.

 

 

Il 27enne arrestato “Chiedo scusa alla sua famiglia e all’Italia”

“Non mi sono fermato al posto di blocco, avevo qualche grammo di hascisc e non volevo guai. Ho sbagliato, chiedo scusa. Se posso fare qualcosa per la sua famiglia lo farò”.

B.G., l’albanese di 27 anni arrestato, si è scusato con lo Stato italiano e con la famiglia della vittima durante l’interrogatorio davanti al magistrato. Il giovane, a quanto si apprende, si è detto dispiaciuto e ha anche chiesto “se può fare qualcosa” per la famiglia Imprezzabile. Dopo avere appreso della morte dell’agente, B.G., assistito dall’avvocato Fabrizio Cardinali, stava pensando di costituirsi.

L’indagato era già sottoposto a misura dell’obbligo di firma per altro reato. L’interrogatorio davanti all’autorità giudiziaria è terminato ed è stato ristretto nel carcere di San Vittore.

Comandante dei vigili di Milano: “I fermati sono due albanesi giovani”

Abbiamo fermato due soggetti, di nazionalità albanese, nel comune di Monza. È un fermo per identificazione. Nel corso delle ore valuteremo sulla base degli elementi tecnici e stiamo accertando quali eventuali misure attuare”. I due fermati “sono abbastanza giovani” e “ci sarà la comparazione delle impronte per una identificazione certa”. Alla domanda se sono pregiudicati, il comandante risponde: “Parrebbe di sì”. Riferisce Gianluca Mirabelli, comandante della Polizia Locale di Milano, illustrando la dinamica e gli sviluppi delle indagini relative all’inseguimento di un agente della Polizia Locale, poi deceduto, e un Suv.

Mirabelli ha aggiunto che i due sono stati rintracciati dopo l’individuazione del suv coinvolto nella fuga. “Attraverso la visione delle telecamere del Comune e degli esercizi pubblici siamo riusciti questa mattina a individuare il veicolo”, ha spiegato, precisando che il mezzo “non risulta intestato a un privato”. Secondo il comandante vi sono “fondati motivi” per ritenere che sul suv ci fossero almeno due persone, mentre sono in corso ulteriori verifiche per accertare l’eventuale presenza di altri occupanti.

Il conducente avrebbe 26 anni. Si sta lavorando per arrivare ad un eventuale provvedimento di fermo nell’inchiesta per omicidio stradale e fuga pericolosa. 

L’inseguimento e l’incidente

L’agente della locale stava inseguendo sulla moto di servizio un’auto che non si era fermata ad un posto di blocco quando, nel Comune di Peschiera Borromeo, ha perso il controllo del mezzo ed è caduto.

 

Verso l’apertura di un fascicolo in Procura a Milano. Disposta l’autopsia

La Procura di Milano è pronta ad aprire un fascicolo con le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga pericolosa, quest’ultimo introdotto di recente nel codice della strada. Le indagini sono condotte dalla Polizia locale e dalla Polizia stradale e coordinate dalla pm Francesca Crupi. L’indagine sarà aperta appena arriveranno i primi atti in Procura. Inoltre, è stata disposta l’autopsia sul corpo dell’agente e dovrà essere fissata una data per gli accertamenti medico legali.