Attualità
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24/07/2007 07:57

Vincolo a Truncafila, la Colacem si oppone

di Redazione

La Colacem si oppone all’apposizione del vincolo in contrada Truncafila, sede di un insediamento archeologico che, a parere di diversi studiosi, sarebbe una necropoli preistorica. La Sovrintendenza di Ragusa ha avviato in aprile l’iter per l’apposizione del vincolo sull’area di contrada San Biagio, opponendosi di fatto all’allocazione di una nuova discarica per rifiuti solidi speciali nel sito in cui sorge una necropoli e un villaggio di età tardo romana-medievale.
La Sovrintendenza ha già notificato l’avvio del procedimento di tutela al Comune e ai proprietari di particelle dove ricadono i siti individuati. Fatto importantissimo, l’iter procedurale di vincolo avviato è efficace ai sensi delle norme di legge vigenti. Il che significa che l’area può già essere considerata vincolata. La ditta Colacem Spa, che dal 2002 è autorizzata all’estrazione di argilla in una cava di sua proprietà, ha formulato le proprie osservazioni contro l’apposizione del vincolo, mettendo in dubbio la necessità di apporre un vincolo su un’area di 3500 metri quadri, alla luce della dubbia veridicità di quanto sostenuto da alcune fonti, ritenute scientifiche, circa la preesistenza sul sito di un villaggio preistorico. La ditta ha chiesto di “dimensionare, articolare e giustificare in base a elementi archeologici certi” l’apposizione del vincolo. La questione del vincolo a Truncafila è stata seguita dal Movimento culturale Vitaliano Brancati, e, quando ricopriva la carica di assessore, dall’ingegnere Pino Savarino. Ora lo stop dei privati, con le controdeduzioni del loro studio legale e di un docente dell’Università di Catania, incaricato di “smontare” la tesi archeologica. Si attendono le controdeduzioni della Sovrintendenza, che, se in polemica con la ditta, porteranno all’emissione del decreto di vincolo. Altrimenti, la retromarcia, che potrebbe però aprire la strada all’insediamento di nuove discariche nella contrada, prima fra tutte quelle per rifiuti speciali.