Attualità
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13/09/2007 09:46

Vindigni, le ragioni occulte sono quelle politiche

di Redazione

Poteri occulti, motivazioni nascoste, strategie non definite? Il presidente dell’Ato ambiente, Gianni Vindigni, chiarisce il suo pensiero rispetto alle dichiarazioni rese nelle ultime ore che hanno suscitato un vespaio di polemiche.
«Il quadro complessivo va inquadrato – afferma Vindigni – alla luce della riunione di lunedì scorso, visto che avevo messo il Comune di Scicli nella condizione di far rientrare qualsiasi tipo di protesta, avendo dato applicazione ai contenuti del protocollo del 30 giugno scorso in prefettura. Il sito di contrada San Biagio, lo ribadisco ancora una volta, è stato messo in sicurezza con la captazione del percolato e inoltre nei prossimi giorni, non più oggi perché c’è stato un ritardo nel recupero dei relativi documenti, consegneremo i lavori per la realizzazione dell’impianto del biogas. Avevo chiesto, dunque, sei mesi di tempo, sei mesi per poter utilizzare la discarica nel subcomprensorio. E a fronte della risposta negativa, non percependo quali potessero essere le ragioni del diniego, mi sono subito chiesto se c’era dell’altro. A quel punto, non ho potuto far altro se non pensare che dietro ci fossero delle motivazioni di carattere politico, arguendo, tra l’altro, che ciò accade in quanto ci avviciniamo alle elezioni amministrative e quindi è probabile che possano esserci interessi diversi da quelli propriamente ambientali. Ecco, è questa la principale perplessità che ho avuto modo di manifestare a tutti coloro che mi hanno chiesto le ragioni per cui l’emergenza avesse assunto dei toni di contrasto così polemici. Ad ogni modo, voglio ancora una volta fare il possibile perché la tensione venga stemperata. Ho già scritto al sindaco Falla chiarendo che i poteri occulti sono legati a ragioni politiche. E’ chiaro che non volevo offendere né la sua dignità istituzionale, né tantomeno quella del Consiglio comunale o ancora quella della cittadinanza.
Mi pongo un solo problema che è quello di risolvere il prima possibile l’emergenza ambientale e stiamo facendo di tutto e di più nel tentativo di riuscirci. Chiediamo solo la collaborazione dell’intero territorio affinchè il piano provinciale dei rifiuti possa diventare operativo così come l’avevamo congegnato».