Attualità
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08/09/2007 09:41

Vindigni: Ma perchè vi arrabbiate tanto?

di Redazione

Non intende cedere di un passo la comunità di Scicli. La discarica di San Biagio sarà presidiata a partire da lunedì mattina.
Lo hanno ribadito, a chiare lettere, ieri pomeriggio, nel corso di un vertice convocato dal presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Pacetto, forze politiche, sindacali, dell’associazionismo, oltre ai rappresentanti del Sutas che, da mesi, ormai, si battono per fare in modo che la vicenda possa chiudersi nella direzione auspicata, quella, cioè, di trovare altre soluzioni al conferimento dei rifiuti nel sito di contrada San Biagio da parte dei quattro comuni del subcomprensorio.
“La strada della mobilitazione – ha affermato il presidente Pacetto – è l’unica che ci resta. Nessuno ci ha ancora spiegato quali provvedimenti alternativi si intendono porre in essere per evitare che il sito, dopo il recente allargamento, vada di nuovo in saturazione nel giro di pochi mesi. E’ questa la principale preoccupazione da noi espressa. Vale a dire che, nel’arco di poco tempo, potremmo trovarci di nuovo nella stessa situazione”.
Pugno durissimo, insomma, quello deciso dalla comunità sciclitana, così come conferma anche il sindaco Bartolomeo Falla. “A questo punto – dice il primo cittadino – riconoscendo anche la gravità e la delicatezza della materia, non posso far altro se non rimettermi alle decisioni della cittadinanza che, in proposito, si è mobilitata in maniera massiccia, come mai era accaduto in precedenza. A Scicli, quindi, gli altri tre comuni, vale a dire Ispica, Pozzallo e Modica, lunedì non conferiranno. Intendiamo presidiare il sito per fare in modo che questa nostra volontà possa passare, essere trasmessa a tutti”.
Intanto, da Ragusa, il presidente dell’Ato ambiente, Gianni Vindigni, cerca di mediare. Resosi conto che la contrapposizione, il muro contro muro, non gioverebbe ad alcuno, ha chiesto al prefetto Marcello Ciliberti di convocare un vertice, già lunedì mattina, a cui possano partecipare tutti i rappresentanti istituzionali della comunità sciclitana a vario titolo interessati dalla vicenda discarica, oltre all’assessore provinciale all’Ecologia, Salvo Mallia.
“Non riesco a comprendere questa presa di posizione da parte dell’intera città di Scicli – afferma Vindigni – e sto cercando il confronto nel tentativo di spiegare meglio il nostro modo di vedere le cose. Del resto, se il problema era economico, possiamo dire che c’è la buona volontà degli altri Comuni del subcomprensorio di saldare quanto dovuto. Se, invece, si tratta di un problema prettamente ambientale, ci siamo messi in regola per garantire la piena sicurezza del sito e, con la consegna dei lavori per il biogas, la prossima settimana, compiremo un altro passo in avanti in questa direzione dopo quello fatto con il percolato. Non vorrei che ci fossero altre motivazioni che, sinceramente, risulterebbero incomprensibili. Ecco perchè ho chiesto al prefetto di farsi garante di questo ulteriore passaggio”.
Vindigni, mercoledì scorso, aveva esposto la gravità della situazione anche al direttore dell’Agenzia regionale per i rifiuti, Salvatore Raciti. E quest’ultimo aveva chiesto al vertice dell’Ato Ragusa di adoperarsi per far sì che venissero rispettati i patti raggiunti nel protocollo in Prefettura del 30 giugno scorso, sottoscritto dai quattro Comuni interessati. Nella stessa giornata, Vindigni aveva illustrato la situazione, facendo riferimento anche ai contenuti del piano provinciale dei rifiuti, ai componenti della sesta commissione Ap, quella che si occupa di igiene ambientale, chiarendo che la sua posizione non si sarebbe modificata di un passo. Dopo quanto accaduto ieri pomeriggio a Scicli, però, Vindigni sembra sia costretto ad addivenire a più miti consigli.
O, comunque, a cercare un dialogo nel tentativo di stemperare una tensione di cui, in provincia di Ragusa e allo stato attuale, non si sente affatto il bisogno come hanno avuto modo di spiegare allo stesso presidente dell’Ato alcuni esponenti politici della coalizione di centrodestra che esprime il plenum del Consiglio di amministrazione.