Attualità
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17/08/2007 21:49

Virus a Donnaucata, la colpa non è dell’acqua del mare

di Redazione

Non si spegne, a Scicli, e nelle borgate, l’eco della lettera di denuncia con cui una villeggiante ha accusato il mare di Donnalucata di essere latore di un virus che ha messo a dura prova gli intestini di centinaia di residenti.
Secca giunge la replica del Comune, dopo il conforto dei dati dell’Ausl. Il virus, che provoca dissenteria, vomito, e febbre alta, e che ha colpito centinaia di persone, costringendo a letto per giorni intere famiglie, non può avere origine dall’acqua del mare. I dati, resi noti dall’ufficio igiene e profilassi dell’Ausl parlano chiaro. A cosa attribuire allora l’epidemia? Molto più banalmente ai cibi, soprattutto a quelli confezionati in locali pubblici. Bastano frutti di mare mangiati crudi, verdure non ben pulite, a favorire la trasmissione del fastidioso virus. Gli ospedali dei Comuni della fascia costiera hanno effettuato degli esami sui soggetti colpiti e l’origine del malessere è di origine alimentare. L’acqua del mare, per una volta, esce assolta dai sospetti. Ingiusto è stato giudicato, sempre dall’amministrazione comunale, l’indice puntato contro Donnalucata. Il fenomeno, purtroppo, riguarda tutte le frazioni rivierasche e le diarree estive sono comuni, soprattutto quando non c’è un controllo igienico certo degli alimenti.