"Mi ha salvato Giovanni Occhipinti"
di Michele Farinaccio
Vittoria – I fari di un’auto che tagliano la strada, poi il buio, e più niente fino al risveglio in ospedale. Ma soprattutto la consapevolezza di essere vivo per miracolo. Ne è convinto Biagio Sanzone, il vittoriese di 26 anni rimasto coinvolto nell’incidente stradale autonomo della mattina di capodanno sulla Ragusa-Vittoria all’altezza del bivio di “Cento pozzi”. Dopo il ricovero d’urgenza all’Ospedale Civile di Ragusa, dove è rimasto cinque giorni in Rianimazione in prognosi riservata, Biagio è stato trasferito nel pomeriggio di mercoledì nel reparto di Ortopedia. Dovrà subire altri interventi in varie parti del corpo. Ma il momento peggiore è certamente passato.
«Adesso sto un po’ meglio. Certo non sono ancora al 100% – scherza – ma sicuramente ora sono più ottimista di qualche giorno fa». Nei suoi occhi ed in quelli dei genitori che in questi giorni non lo hanno lasciato nemmeno un momento, la coscienza di chi sa bene che quella che è stata una storia a lieto fine, avrebbe potuto avere una conclusione assai diversa. «E’ proprio per questo che voglio rivolgere un ringraziamento speciale nei confronti di chi ha chiamato i soccorsi mentre ero riverso a terra nei campi circostanti la strada – esclama Biagio -. Si tratta del presidente del consiglio provinciale Giovanni Occhipinti, che non conosco ancora, ma che voglio incontrare al più presto quando uscirò da qui».
Erano le cinque del mattino quando Biagio Sanzone, a bordo della sua Fiat Punto, ha perso il controllo dell’auto mentre faceva ritorno a Vittoria. Non si sa quanto tempo dopo lo hanno trovato fuori dall’abitacolo a circa 5 metri dalla propria auto, in stato di semi assideramento. «Ricordo solo che ho visto i fari di un’auto che mi ha tagliato la strada – racconta Biagio Sanzone -, poi ho qualche ricordo quando ero riverso a terra, ma ho cominciato a riacquistare consapevolezza solo qui in ospedale. Non so nemmeno come sono finito fuori dall’auto. Ma tutto questo ormai conta veramente poco. La cosa più importante è che sono vivo». Aggiungono i genitori: «Era difficile accorgersi della presenza di nostro figlio proprio perché non si trovava più all’interno della macchina. Quindi chi ha chiamato i soccorsi è stato davvero illuminato per il fatto che non si è limitato a guardare la macchina, ma è andato anche oltre, in condizioni di visibilità ancora difficili per il fatto che erano le prime ore del mattino. Abbiamo avuto, tra l’altro, anche la certezza che Biagio non avesse assunto alcol o droga perché è stato sottoposto ai test subito dopo l’incidente».
I rilievi del sinistro sono stati effettuati dalla Polstrada di Ragusa diretta dal vice Questore Gaetano Di Mauro.
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