Attualità
|
13/12/2025 17:55

Vittoria, la truffa del Decreto Flussi: migranti costretti a pagare 10 mila euro per diventare schiavi in Italia. L’inchiesta de Le Iene

L'inchiesta di Alessandro Sortino, de Le Iene, sul Decreto Flussi. Il caso Vittoria

di Redazione

Meteo: Vittoria 1°C Meteo per Ragusa

Vittoria – Si indebitano, vendono le loro proprietà in Bangladesh o in India per pagare cifre non inferiori ai 10 mila euro a testa per avere l’opportunità di venire a lavorare in Italia. Ma dietro il sogno di un domani migliore si cela una grande truffa, in cui sono tanti i complici lungo una catena di comando frastagliata e farraginosa.

Attraverso le storie di Rubel, Arun e Abdul, i giornalisti delle Iene Alessandro Sortino e Veronica Di Benedetto Montaccini svelano la truffa che si nasconde dietro il decreto flussi: migliaia di migranti arrivano legalmente in Italia con un contratto che però non esiste, richiesto da datori di lavoro fittizi. Senza un impiego reale, chi entra regolarmente diventa irregolare e finisce nelle mani dei caporali.

La trasmissione di Italia Uno, attraverso due diversi reportage, svela il meccanismo della truffa: arrivano in Italia dal Bangladesh per lavorare, grazie al decreto flussi. Pagando 10mila euro – o anche più – in favore di chi aveva promesso loro un impiego in un hotel di Rimini. Ma nell’albergo Rubel, Arun, Abdul e altri loro connazionali non ci sono mai arrivati. Lavorano come braccianti in nero a Vittoria. La trasmissione Le Iene ha raccontato il sofisticato meccanismo usato per ottenere i nullaosta per falsi posti di lavoro, approfittando di alcune falle del decreto flussi, e ha ricostruito la lunga trafila che sta dietro al sistema.

 

L’albergo di Rimini ignaro della truffa

 

L’inviato de Le Iene Alessandro Sortino è andato fino in fondo alla questione e ha chiesto spiegazioni all’albergatore Manuel Pedrelli e ai suoi famigliari. Loro sono cascati dalle nuvole. Non ne sapevano nulla. “Qui non si è mai presentato nessuno – spiegano – Avevamo fatto richiesta in effetti per 3 dipendenti, tramite il decreto flussi, nel 2023. Da allora non abbiamo più saputo nulla… Solo quest’anno, a stagione già finita, ci è stato detto che erano arrivati i lavoratori richiesti”. La famiglia Pedrelli, per la ricerca dei dipendenti, si era rivolta a un Caf di Rimini. Che, a sua volta, si era affidato a un’agenzia con sede a Bologna. La quale – com’è emerso nel servizio – aveva reperito i lavoratori attraverso “gli annunci sui social”.

 

L’agenzia di Bologna aveva fatto richiesta di nullaosta per 19 persone per gli hotel dei Pedrelli. Una decina le domande che sono andate a buon fine. Quando i lavoratori sono arrivati hanno fatto subito l’amara scoperta. Altro che hotel: sono stati presi come braccianti e oggi lavorano in nero in Sicilia, dopo essere passati da Mantova. Il tutto sarebbe stato orchestrato da un uomo del Bangladesh che vive da molti anni in Italia. Questa la ricostruzione fatta da Le Iene, che ha chiuso il servizio intervistando sul caso anche il ministro all’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

 

L’inchiesta delle Iene sul decreto flussi:

 

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/leiene/sortino-migranti-il-caos-dei-nulla-osta_F314119301012C22

 

https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/leiene/sortino-migranti-la-truffa-dei-nulla-osta_F314119301008C25