Cronaca
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09/07/2011 01:14

Vittoria, le assunzioni all’Amiu, illegittime

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Autocertificazioni che attestavano il falso

di Redazione

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Amiu Vittoria
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Vittoria – La polizia di Vittoria lavora sulla regolarità di chi è iscritto in graduatoria AMIU, dopo la pubblicazione di quella definitiva per chi ha presentato domanda di assunzione come operatore con mansioni trimestrali. Lavoro degli agenti che puntano ad approfondire le domande presentate dai 390 cittadini dei quali è stata accolta l’istanza.

L’azienda, nel bando di concorso, ha chiesto, tra i vari requisiti, quello di non aver riportato sentenze definitive di condanna per associazione a delinquere di stampo mafioso e di non aver avuto applicata in via definitiva la sorveglianza speciale per mafia. Nel mese di giugno erano già stati segnalati dalla polizia, tre soggetti all’autorità giudiziaria per falsità ideologica e, negli ultimi giorni, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica altre sette persone, tutte vittoriesi e con notevoli precedenti penali a loro carico.

I sette, nel modulo di autocertificazione per accedere in graduatoria, hanno sostenuto di avere i requisiti necessari previsti dal bando di concorso. E così facendo, hanno, praticamente, dichiarato il falso in quanto tutti sono stati condannati, con sentenze passate in giudicato tra il 1997 ed il 2005, per associazione a delinquere di stampo mafioso. Della segnalazione fatta dal commissariato di via Loi alla Procura di Ragusa, sono stati informati i responsabili dell’AMIU, ai quali è stato chiesto di cancellare immediatamente i nominativi delle sette persone dalla graduatoria definitiva, visto che la loro richiesta di assunzione è basata su presupposti di illegittimità. E, nel breve volgere di poco tempo, è arrivata la risposta della municipalizzata di igiene urbana di Vittoria, che ha già provveduto alla rimozione dei segnalati dalla graduatoria.

Sono ancora in corso accertamenti ed ogni posizione sospetta sarà vagliata per consentire a coloro che rispondono ai requisiti richiesti, di ricoprire il giusto posto in graduatoria, evitando così quelli che un dispaccio della polizia definisce “atteggiamenti di prevaricazione da parte di soggetti che, in qualche modo, nel loro passato, hanno avuto a che fare con situazioni delinquenziali di matrice mafiosa e che, con false dichiarazioni, ritengano di poter ottenere il posto all’AMIU”.