Il depotenziamento dell'ospedale Guzzardi.
di Gabriele Giannone
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Vittoria -L’Ortopedia dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria continua a vivere una fase di forte sofferenza organizzativa. Una struttura complessa che, nei fatti, opera con appena due ortopedici e che, per garantire l’attività chirurgica, è costretta a riorganizzare continuamente sedute operatorie e percorsi assistenziali, con inevitabili ripercussioni sui pazienti.
A rendere ancora più evidente la situazione è l’assetto della direzione della struttura. Il direttore dell’Unità operativa complessa di Ortopedia, Oscar Cammarata, guida infatti anche l’Ortopedia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa con un incarico ad interim. Una doppia responsabilità che si inserisce in un contesto già caratterizzato da una marcata differenza di organico tra i due presìdi.
A Vittoria operano soltanto due ortopedici, mentre a Ragusa il reparto può contare su un’équipe composta da nove medici, oltre a una programmazione quotidiana delle sedute operatorie.
Su disposizione della Direzione sanitaria aziendale, gli interventi ortopedici in elezione e quelli considerati a minore intensità assistenziale vengono effettuati prevalentemente al “Guzzardi” di Vittoria, con i soli due medici in servizio.
Gli interventi più complessi, che richiedono una maggiore intensità di cura e un’organizzazione più articolata, vengono invece concentrati tra Ragusa e Modica. Nell’ospedale modicano si regista la migliore perfomance di interventi, con appena 5 ortopedici, compreso il primario.
Ma c’è un altro elemento che alimenta gli interrogativi. Negli ultimi anni tre ortopedici sarebbero stati contrattualizzati per prestare servizio nell’ospedale di Vittoria. Eppure, secondo diverse segnalazioni raccolte tra operatori e utenti, la loro presenza stabile nel presidio ipparino non si sarebbe mai concretizzata, salvo sporadiche turnazioni, mentre l’attività sarebbe stata svolta prevalentemente nell’ospedale di Ragusa.
Se questa ricostruzione trovasse conferma, sorgono inevitabilmente alcune domande. Chi decide la distribuzione quotidiana del personale medico tra i due ospedali? Sulla base di quali criteri professionisti destinati a Vittoria operano prevalentemente altrove? E soprattutto, la Direzione generale dell’Asp è pienamente informata di questa organizzazione oppure si tratta di scelte gestionali adottate a un diverso livello dell’azienda?
Il divario tra i due presìdi emerge anche sul fronte delle risorse professionali. Nell’organico dell’Ortopedia di Ragusa figura anche il dottor Giorgio Sallemi, storico primario oggi in pensione e contemporaneamente impegnato in attività privata di clinica e nell’attività libero-professionale, richiamato in servizio con un incarico di 38 ore settimanali. Per tale attività il compenso mensile sfiora circa gli 11 mila euro lorde.
La presenza di un professionista esterno rappresenta certamente un supporto per il reparto del capoluogo, ma alimenta inevitabilmente gli interrogativi sulla distribuzione delle risorse all’interno dell’Asp di Ragusa. Da una parte un presidio che concentra personale, attività operatoria e professionalità aggiuntive; dall’altra Vittoria, chiamata a garantire una struttura complessa con appena due specialisti.
Il risultato è sotto gli occhi dei pazienti: rinvii, trasferimenti verso altri ospedali e un crescente senso di depotenziamento del “Guzzardi”.
A Vittoria operano soltanto due ortopedici, mentre a Ragusa il reparto può contare su un’équipe composta da nove medici, oltre a una programmazione quotidiana delle sedute operatorie.
Su disposizione della Direzione sanitaria aziendale, gli interventi ortopedici in elezione e quelli considerati a minore intensità assistenziale vengono effettuati prevalentemente al “Guzzardi” di Vittoria, con i soli due medici in servizio.
Gli interventi più complessi, che richiedono una maggiore intensità di cura e un’organizzazione più articolata, vengono invece concentrati tra Ragusa e Modica. Nell’ospedale modicano si regista la migliore perfomance di interventi, con appena 5 ortopedici, compreso il primario.
Ma c’è un altro elemento che alimenta gli interrogativi. Negli ultimi anni tre ortopedici sarebbero stati contrattualizzati per prestare servizio nell’ospedale di Vittoria. Eppure, secondo diverse segnalazioni raccolte tra operatori e utenti, la loro presenza stabile nel presidio ipparino non si sarebbe mai concretizzata, salvo sporadiche turnazioni, mentre l’attività sarebbe stata svolta prevalentemente nell’ospedale di Ragusa.
Se questa ricostruzione trovasse conferma, sorgono inevitabilmente alcune domande. Chi decide la distribuzione quotidiana del personale medico tra i due ospedali? Sulla base di quali criteri professionisti destinati a Vittoria operano prevalentemente altrove? E soprattutto, la Direzione generale dell’Asp è pienamente informata di questa organizzazione oppure si tratta di scelte gestionali adottate a un diverso livello dell’azienda?
Il divario tra i due presìdi emerge anche sul fronte delle risorse professionali. Nell’organico dell’Ortopedia di Ragusa figura anche il dottor Giorgio Sallemi, storico primario oggi in pensione e contemporaneamente impegnato in attività privata di clinica e nell’attività libero-professionale, richiamato in servizio con un incarico di 38 ore settimanali. Per tale attività il compenso mensile sfiora circa gli 11 mila euro lorde.
La presenza di un professionista esterno rappresenta certamente un supporto per il reparto del capoluogo, ma alimenta inevitabilmente gli interrogativi sulla distribuzione delle risorse all’interno dell’Asp di Ragusa. Da una parte un presidio che concentra personale, attività operatoria e professionalità aggiuntive; dall’altra Vittoria, chiamata a garantire una struttura complessa con appena due specialisti.
Il risultato è sotto gli occhi dei pazienti: rinvii, trasferimenti verso altri ospedali e un crescente senso di depotenziamento del “Guzzardi”.
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