Il recital di Gennaro Cannavacciuolo dedicato al Mimmo nazionale
di Stefania Pilato


Modica – Fa sempre piacere riascoltare le canzoni di Domenico Modugno, anche quando gli arrangiamenti propongono una nuova versione dei brani e la voce non ha lo stesso calore avvolgente e l’inconfondibile nota nasale.
Fa sempre piacere riascoltare quei brani che, pur avendo segnato una svolta di modernizzazione nella storia della canzone italiana, oggi hanno una inevitabile, godibilissima, patina retrò e regalano allo spettatore lo straniamento, tutto da gustare, di essere immersi contemporaneamente nel futuro e nel passato.
Ideato nel 1987, è andato in scena giovedì al Teatro Garibaldi “Volare”, recital di Gennaro Cannavacciuolo dedicato al Mimmo nazionale.
Lo spettacolo fu presentato a Modugno da un Cannavacciuolo poco più che ventenne, ma attore già formato al fianco di Eduardo De Filippo e Pupella Maggio. Modugno ne approvò la messa in scena e da allora, più o meno con cadenza biennale, viene riproposto sempre con grande successo.
Diviso in due parti, offre un collage completo delle opere musicali e teatrali di Modugno.
Il sipario si apre su una fila di panni stesi e Cannavacciuolo, in “pigiama” bianco alla Pulcinella, un po’ Fregoli e un po’ Totò, alterna le canzoni dialettali e macchiettistiche ad alcune pagine teatrali tra cui il dialogo tra madre e figlio, con la voce registrata di Pupella Maggio, tratto da “Tommaso d’Amalfi”, l’unica commedia musicale scritta da Eduardo.
Dopo l’intervallo si cambia registro e il sipario si apre su un frac.
Le luci sono basse e Cannavacciuolo, in abito nero, sfoglia l’antologia delle più belle canzoni d’amore di Modugno – “Resta cu mme”, “Tu si na cosa grande”, “Dio come ti amo”, per citarne solo alcune – fino ad arrivare a “Nel blu dipinto di blu” proposta come fosse un tip tap.
Sulle note di “Piove” Cannavacciuolo saluta il pubblico, ma torna in scena e regala ancora qualche brano. Il congedo definitivo è sulle note di “Nel blu dipinto di blu”, questa volta intonata dal pubblico. In scena con Cannavacciuolo anche Marco Bucci al pianoforte, Claudia della Gatta al violoncello e Marco Guidolotti al clarinetto e al sax.
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