Lettere in redazione
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10/08/2026 15:48

Volo Volotea Verona-Comiso dirottato a Palermo: 8 ore e mezza di ritardo e passeggeri lasciati senza assistenza. Comiso era operativo?

Riceviamo e pubblichiamo.

di Lettera firmata

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Comiso – Ero tra i passeggeri del volo Volotea V7 01678 Verona-Comiso del 7 agosto 2026 e quello che doveva essere un normale viaggio verso la Sicilia si è trasformato in una giornata interminabile, fatta di comunicazioni tardive, attese, disagi e una gestione dell’assistenza che, dal nostro punto di vista, ha lasciato molti interrogativi.

Il volo era programmato con partenza da Verona alle 9.40 e arrivo a Comiso alle 11.30. Una volta arrivati al gate, però, abbiamo scoperto che le carte d’imbarco originariamente emesse non erano più valide. Ce ne sono state consegnate di nuove poiché il volo era stato appena dirottato su Palermo. La comunicazione è arrivata quando alcuni passeggeri erano già a bordo dell’aeromobile e, da quanto abbiamo potuto constatare, non tutti erano stati informati del cambio di destinazione. Tra i passeggeri c’erano anche bambini, anziani e persone con disabilità.

Siamo decollati da Verona intorno alle 10.30, dopo un’ulteriore attesa di circa mezz’ora, e siamo atterrati a Palermo intorno alle 12.00. A quel punto pensavamo che, almeno una volta arrivati a terra, il problema fosse sostanzialmente risolto e che sarebbe stato predisposto rapidamente il trasferimento verso Comiso. Invece è iniziata un’altra fase di attesa ed esodo.

Dopo l’atterraggio siamo rimasti a bordo dell’aereo per circa un’ora e venti minuti, senza riuscire a scendere. La situazione è diventata progressivamente più tesa e soltanto dopo le proteste di alcuni passeggeri siamo finalmente riusciti a sbarcare, intorno alle 13.10. Durante quel lungo periodo di attesa ci sono stati forniti soltanto alcuni bicchieri d’acqua e QUALCHE CARAMELLA.

Una volta entrati nell’aeroporto di Palermo abbiamo riscontrato un’ulteriore criticità. Gli operatori presenti non sembravano essere a conoscenza del nostro arrivo e il trasferimento verso Comiso non appariva inizialmente organizzato. Dopo un’altra attesa sono stati predisposti i pullman, con il quale abbiamo finalmente iniziato il viaggio verso la nostra destinazione.

Anche il trasferimento via terra, però, si è trasformato in un ulteriore problema. Dopo circa un’ora di viaggio, a circa 12 chilometri da Polizzi Generosa, il pullman dove ci trovavamo ha subito un guasto al motore, costringendoci a fermarci nuovamente. A quel punto erano già trascorse molte ore dalla partenza e alcuni passeggeri non avevano nemmeno avuto la possibilità di procurarsi qualcosa da mangiare. Ci siamo quindi organizzati tra di noi, condividendo le poche provviste che avevamo e distribuendo soprattutto ai bambini e ai soggetti fragili.

Anche per l’acqua ci siamo dovuti organizzare autonomamente. In questa fase è stato importante l’intervento del personale del Corpo Forestale, che, dopo essersi fermato avendo notato il pullman in avaria, si è interessato alla situazione e ha contribuito a reperire alcune casse d’acqua e generi di prima necessità. Il personale ha inoltre accompagnato le persone che ne avevano bisogno nel primo centro abitato disponibile, consentendo loro di usufruire dei servizi igienici.

Alla fine siamo arrivati a Comiso intorno alle 20.00, quasi otto ore e mezza dopo l’orario di arrivo originariamente previsto. Una giornata che avrebbe dovuto concludersi alle 11.30 si è trasformata così in un viaggio di oltre dieci ore, tra volo, attese e trasferimento via terra.

Ho consultato il sito ufficiale dell’Aeroporto di Comiso sin da subito e ho conservato gli screenshot della pagina relativa ai movimenti del 7 agosto 2026 oltre che al tracking fornito da FLIGHTRADAR. La documentazione mostra che lo scalo risultava operativo e che nella stessa giornata risultano aeromobili regolarmente atterrati e partiti da Comiso, con i relativi orari effettivi. Nella stessa schermata, invece, il nostro volo Volotea V7 01678 compare espressamente con la dicitura “Dirottato – Nuova destinazione Palermo”.

Non sostengo che il fatto che altri aeromobili abbiano operato a Comiso dimostri automaticamente che anche il nostro volo potesse atterrare nello scalo. Le condizioni operative e di sicurezza possono essere differenti e non sono in grado di stabilire autonomamente quali fossero quelle specifiche del V7 01678. La compagnia ha fatto riferimento alla situazione legata all’Etna. Resta però, da passeggero che ha vissuto direttamente questa vicenda, una domanda che ritengo legittima: quale sia stata la concreta motivazione operativa che ha portato al dirottamento del nostro volo su Palermo e, soprattutto, perché dopo l’atterraggio a Palermo ai passeggeri non sia stata garantita un’adeguata assistenza da parte di Volotea.

C’è poi un secondo aspetto che considero ancora più importante. Anche ammettendo che il dirottamento fosse inevitabile, era necessario che i passeggeri impiegassero quasi otto ore per raggiungere Comiso dopo essere già atterrati a Palermo intorno alle 12.00? Perché siamo rimasti oltre un’ora a bordo dell’aereo dopo l’atterraggio? Perché una volta entrati nell’aeroporto di Palermo il trasferimento verso Comiso non sembrava essere già organizzato? E perché, dopo il guasto del pullman, ci siamo trovati a doverci organizzare tra passeggeri per reperire acqua e qualcosa da mangiare?

Quello che rimane, dopo questa esperienza, è soprattutto il ricordo di una giornata nella quale un volo Verona-Comiso, programmato per arrivare alle 11.30, si è concluso soltanto alle 20.00. Un dirottamento può anche essere determinato da ragioni di sicurezza, ma resta da capire come sia stata gestita la situazione una volta atterrati a Palermo e perché siano state necessarie così tante ore per completare un viaggio che, sulla carta, doveva durare meno di due ore.

Giorgio Vernuccio