Attualità
|
27/06/2008 16:37

Walt Whitman: Hanno tolto Luigi dai pali

di Redazione

Permeava l’aere con la sua presenza affabile, faceta : era una presenza costante, una presenza ingombrante, una presenza imbarazzante, una presenza inquietante. Lui, Luviggi Aquilinü, campeggiava, dopo le gesta di oraziana memoria, sull’ambita Via della Spana, sulla Litoranea, sulla Via dei Genovesi e su tutte le altre strade che contano per esser primo cittadino. Ludwiggi oggi è andato via, ci ha lasciati, anzi, è stato estirpato, stamattina. È stato strappato a forza, dai suoi pali dell’illuminazione, dai suoi alberi, dai suoi balconi, dalle sue impalcature: finisce un’era. La sua presenza piena, costante, senza una sbavatura, permeava ogni nostro pensiero, irrimediabilmente; e ora la sua insostenibile assenza, davanti ogni finestra del nostro dannato paese, lascia un vuoto insopportabile nell’animo degli sciclitani. La sua immagine sorridente dava la forza per tirare avanti in questo mondo imperfetto, dava l’input per poter continuare a scommettere. È stato defenestrato, Ludwigi, è stato spodestato: al suo posto il nulla imbarazzante, il vuoto. Chissà chi sarà stato a commettere un tale infausto atto… operai del Comune al soldo di quei due comunistacci di Guccione e Venticinque? O i suoi stessi adepti ora rivoltatisi contro il loro Capitano e alleatisi con l’Eletto? Chi lo sa, ma una cosa è certa: ci mancherai Luviggi.

                                                                                       Walt Whitman